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Lucca, corse d’auto la notte in mezzo ai palazzi a Sant’Anna. La protesta dei residenti: «Situazione insostenibile»

Lucca, corse d’auto la notte in mezzo ai palazzi a Sant’Anna. La protesta dei residenti: «Situazione insostenibile»

Esasperati gli abitanti della zona di piazza Matteotti: «E d’estate la polvere arriva dal parcheggio fino ai piani più alti»

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LUCCA. Fango nei mesi di pioggia, polvere che si eleva fino ai balconi durante i più asciutti mesi estivi. A questo, si aggiungono schiamazzi e rumori in orari notturni con varie chiamate alla forza dell’ordine. E poi le corse clandestine, di notte, proprio in mezzo ai palazzi.

Inizia il periodo estivo e riprendono le notti insonni per i residenti dei sessantaquattro appartamenti antistanti il parcheggio e le aree verdi del parco di via Matteotti, a Sant’Anna.

Il parcheggio dell’aera verde è da anni oggetto di lamentele dei residenti che così spiegano: «Ogni auto che entra nell’area di sosta del parco crea una nebbia di polvere che tende ad alzarsi fino a raggiungere i piani più alti delle antistanti abitazioni. Non possiamo stendere panni e lenzuola sul terrazzo perchè il bucato ritirato diventa polveroso».

Le donne più avvezze alla cura della casa dichiarano di essere costrette agli straordinari per eliminare da persiane e zanzariere gli eccessi di polvere che arriva dal parcheggio. Dal primo all’ultimo piano delle palazzine i problemi sono identici: polveri che si alzano dal parcheggio molto frequentato nei lunghi pomeriggi estivi mentre di notte perdurano situazioni di rumore frutto di vere e proprie gare di rally tra musica a tutto volume, birre e alcol con bottiglie raccolte sistematicamente il giorno dopo da residenti animati di buona volontà. A dimostrarlo ci sono le foto delle tracce degli pneumatici che rimangono dopo le corse.

Ancora i residenti di via Matteotti: «Grazie all’Associazione Parco Sant’Anna, abbiamo fatto diverse segnalazioni e negli anni scorsi veniva sempre una pattuglia a presidiare la zona. Negli ultimi mesi, polvere nel pomeriggio e rombi di motori di auto la notte ci stanno togliendo la libertà di affacciarsi al terrazzo o di tenere aperta una finestra. La situazione sta peggiorando anche in virtù dei ritardi che sta avendo l’apertura della vicina palazzina dell’ex circoscrizione. Dagli annunci social di politici e amministratori l’apertura di servizi e il presidio degli uffici sembrava imminente, ma invece i luoghi sono abbandonati e si notano già danni all’esterno e incuria prima dell’inaugurazione».

Inutili a quanto pare anche le telecamere installate: «Ci viene detto che servono per situazioni gravi e gli impegni degli organi di polizia sono destinati ad altre priorità». Ma a Sant’Anna, ormai, la frequenza di rumori, danni, abbandono di rifiuti, risse e schiamazzi è ritenuta grave e non un caso sporadico. In merito alla polvere, una svolta dovrebbe arrivare dall’approvazione del piano operativo del Comune di Lucca, che fin dalla sua adozione aveva accolto le richieste dell’Associazione Parco S. Anna di prevedere l’asfalto natura al posto di terra e polvere. Ma per questa estate che si preannuncia asciutta, l’auspicio è di soluzioni tampone quali asfalto drenante, identico a quello presente nei posti auto dei nuovi edifici pubblici di viale Einaudi.

Interventi risolutivi quali più presenza di poliziotti di quartiere e forze dell’ordine sono invece necessari in merito all’ordine pubblico, per evitare che branchi di automobilisti spericolati senza scrupoli la faccia da padrona.

Quello tra i residenti di questa zona ed il parco è un legame molto forte: già prima della realizzazione del parco i residenti pulivano il prato e piantarono alberi per creare una barriera contro rumore e polveri sottili provenienti dal traffico di viale Einaudi. Con la realizzazione del parco, furono raccolti soldi per l’installazione di un defibrillatore e frequenti sono state le richieste di miglioria alle amministrazioni che si sono succedute. A regnare è però la sfiducia: «Abbiamo chiesto una cerimonia ufficiale per intitolare il parco al Maestrino Mario Poli ma sembra chiedere la luna. Idem per la questione defibrillatore: nonostante la volontà di prendersene cura e di accollarsi le spese, da anni si aspetta un’autorizzazione comunale che tarda arrivare».


 

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