Il Tirreno

Lucca

Tesori

Riapre l’Orrido di Botri, non servirà la prenotazione: come sarà regolato l'accesso

Escursionisti all’interno dell’Orrido di Botri
◗
Escursionisti all’interno dell’Orrido di Botri

Ma resta il numero chiuso di 300 visitatori al giorno

2 MINUTI DI LETTURA





BAGNI DI LUCCA. Sabato 15 giugno riapre al pubblico la Riserva naturale statale dell’Orrido di Botri gestita dal reparto carabinieri biodiversità di Lucca.

Con l’arrivo della bella stagione e di condizioni meteo favorevoli, sarà di nuovo possibile visitare il canyon più grande della Toscana. L’Orrido di Botri è una imponente gola calcarea con pareti alte fino a 200 metri, in alcuni tratti molto ravvicinate tra loro. Si tratta di un delicato ambiente di particolare importanza naturalistica e di elevato pregio ambientale derivante dalla grande ricchezza floristica e faunistica.

Come gli scorsi anni ci saranno alcune regole da seguire volte a tutelare l’ambiente naturale nonché la sicurezza dei visitatori. Il ritiro del “biglietto di ingresso”, gratuito, comporta l’accettazione di tali regole. Ogni azione intrapresa è attuata nell'esclusivo interesse della sua preziosa salvaguardia, per cui la visita deve essere condotta nel rispetto delle regole, rivolgendo particolare attenzione agli aspetti naturalistici.

Fino al 15 di luglio sarà possibile accedere alla Riserva Naturale il sabato e la domenica mentre dal 15 luglio a metà settembre saranno di nuovo possibili le visite nei giorni feriali. Per la stagione 2024 non sarà più necessaria la prenotazione ma rimarranno gli ingressi cadenzati ogni mezz’ora per gruppi di 25 persone. Primo ingresso alle 9, ultimo alle 15 con numero massimo di visitatori giornalieri di 300, in orario 9-18.

Per la sicurezza dei visitatori, c’è l’obbligo, durante la permanenza all’interno del canyon, di indossare il casco protettivo e idonee calzature da portare al seguito.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web