Il Tirreno

Lucca

Corrispondenza reale

Re Carlo risponde agli alunni della scuola media di Porcari

di Pietro Barghigiani
Re Carlo risponde agli alunni della scuola media di Porcari<br type="_moz" />

Due classi avevano scritto una lettera a Buckingham Palace. La professoressa Bernicchi: «Una grande gioia»

06 giugno 2024
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PORCARI. Istituto comprensivo Enrico Pea chiama, Buckingham Palace risponde.

Una corrispondenza reale iniziata come progetto di studio, tra esercitazione d’inglese e sfida, che si è conclusa con uno scambio epistolare carico di un’energia capace di far urlare di gioia gli autori della missiva: alunni e alunne delle classi seconda B e seconda C della scuola secondaria di primo grado.

Un lavoro collettivo che è diventato sintesi al momento di inviare la lettera a Re Carlo a nome della scuola. E da Buckingham Palace è arrivata, inattesa, la risposta. La firma non è quella del figlio della Regina Elisabetta, ma del segretario personale.

L’interesse, comunque, dimostrato dalla casa reale ha segnato un punto di orgoglio per la scuola e la docente che ha promosso stesura e invio dell’elaborato, la professoressa di lingua inglese Deborah Bernicchi.

Spiega il dirigente scolastico, Filippo Grandi: «Pochi mesi fa, con l’aiuto della loro insegnante di Inglese, nell’ambito di un’attività didattica, gli alunni avevano inviato una lettera al Re in cui avevano fatto alcune domande e lo avevano invitato nella nostra bella Toscana».

Venivano chieste a Re Carlo alcune informazioni personali, come stava, sia lui che i nipoti e che loro, i ragazzi, vivevano in Toscana, una terra ricca di cultura e turismo e anche conosciuta per la qualità del cibo. Quindi, la chiusa finale, l’invito a venirli a trovare e anche un autoinvito per una visita a Buckingham Palace.

«Sul sito della Royal Family c’è un indirizzo ad hoc per le scuole – chiarisce la professoressa Bernicchi – . Il segretario ci ha risposto che Re Carlo ha apprezzato le domande dei ragazzi e il loro interessamento per la casa reale. E se vogliono continuare a scrivergli ha pure ricordato il sito. Quando mi hanno detto che c’era una lettera per la scuola non sapevo di cosa potesse trattarsi. L’ho aperta e ho letto risposta e mittente. e stata una sorpresa veramente piacevole. Ho chiamato le classi che erano fuori per fare attività fisica e dopo aver dato la notizia hanno iniziato a urlare di gioia. Sì, è stata una bella soddisfazione per tutti, soprattutto per gli alunni che si sono impegnati nel progetto». Prossimo obiettivo, mai disperare, la trasferta delle classi a Buckingham Palace. Se Londra chiama, Porcari risponde.l

Pietro Barghigiani

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