Attenzione
Crac Valore, all’asta i terreni: c’è l’ipotesi dell’agrivoltaico
Lucca, in vendita a 367mila euro l’area tra viale Einaudi e via del Bozzo. Si tratta della zona in cui l’architetto Valentini voleva realizzare appartamenti, cinema, alberghi e ristoranti
LUCCA. All’asta i terreni di viale Einaudi, vi si potrà realizzare un campo agrivoltaico. Diverse le società interessate, si parte da un prezzo base di 367mila euro. Andiamo con ordine. È fissata per il 18 luglio la vendita all’asta di un terreno di 54.739 metri quadrati che sorge tra viale Einaudi e via del Bozzo.
Il vecchio progetto
I lucchesi che hanno buona memoria e conoscono il territorio hanno già capito di cosa stiamo parlando: si tratta dell’area appartenuta alla Valore spa, società di Prato dichiarata fallita e per cui è in corso la curatela. Lungo viale Einaudi la società all’epoca dell’architetto Giovanni Valentini avrebbe voluto realizzare un mega complesso immobiliare con 200 appartamenti, albergo, ristorante e sala cinematografica. Si tratta del piano di sviluppo conosciuto con il nome di “Parco Sant’Anna”. La vicenda, che inizia nel lontano 2005, ha una svolta clamorosa nel marzo del 2012 il consiglio comunale di Lucca annulla la delibera di adozione del piano, dispone la revoca della variante al piano strutturale adottata nel 2011 e approva una variante al regolamento urbanistico, privando sostanzialmente l’area di proprietà della società Valore delle sue originarie destinazioni urbanistiche. Una decisione arrivata anche dopo una lunghissima lotta da parte degli abitanti, riuniti in un combattivo comitato civico e contrari al progetto. A ciò si aggiunge l’inchiesta della procura sulla presunta corruzione nella pubblica amministrazione che provoca un terremoto politico con arresti, denunce e il sequestro di terreni e conti correnti all’immobiliare pratese. Dopo la definitiva sentenza di archiviazione del procedimento penale da parte della Cassazione, nasce un contenzioso amministrativo, con i giudici della curatela fallimentare del gruppo immobiliare pratese che chiedono al Comune di Lucca un risarcimento di 40 milioni di euro per aver privato l’area delle sue originarie destinazioni urbanistiche. Nel 2022 il Consiglio di Stato chiude anche questo capitolo respingendo la richiesta di risarcimento.
L’avviso di vendita
Arriviamo all’oggi, dopo la conclusione dei contenziosi, nel maggio scorso il notaio Francesco Nardone, delegato alla vendita da parte del tribunale di Prato, ha pubblicato l’avviso di vendita dei terreni. Una perizia tecnica viene redatta a maggio 2023, per aggiornare quella di dieci anni prima anche in relazione agli ambiti e alle destinazioni a seguito dell’adozione, nell’ottobre 2021, del nuovo Piano operativo del Comune di Lucca. La zona interessata viene indicata come “area agricola periurbana della Piana”, la destinazione è agricola ma c’è anche la possibilità di realizzarci un campo agrivoltaico.
Sole e terra
Tale metodologia si sta diffondendo molto in Italia per la sua caratteristica di sostenibilità e preservazione del suolo coltivato. In pratica, consente di utilizzare uno stesso terreno a fini agricoli e per produrre energia. Il tutto attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici che, come scritto nella perizia, dovranno essere montati su pali distanti 8-10 metri e altri quattro. Tali tettoie possono occupare solo il 50% dell’area e devono essere alte proprio per consentire di accedere alle coltivazioni sottostanti. L’agrivoltaico è consentito anche perché il terreno sorge a una distanza non superiore ai tre chilometri da altri insediamenti produttivi. Ma c’è una limitazione: l’impianto non potrà essere realizzato sul 30% del terreno che, essendo occupato da alberi, risulta boschivo.
Prezzo che attira
Questi parametri sono stati utilizzati per fare una stima dell’area: nella zona che potenzialmente può accogliere l’agrivoltaico il valore è di 15 euro al metro quadro (prudenzialmente si limita al 90% della superficie per tenere conto della circolazione dei mezzi sul perimetro) mentre alla zona occupata dal bosco (pari al 30%) si attribuisce il valore di 0,45 euro al metro quadro. Nel complesso il valore di mercato di questi terreni è di 540mila euro, ma essendo un’asta fallimentare il prezzo base è più basso e si attesa a 367.200 euro. Una cifra interessante tant’è che alcune società attive nel campo del fotovoltaico hanno già raccolto informazioni per valutare l’opportunità di partecipare all’asta. Di certo, un grande campo agrivoltaico nel quartiere di Sant’Anna farebbe molto discutere, come all’epoca successe col progetto di Valore.
Le buste con l’offerta vanno presentate entro il 17 luglio mentre il giorno successivo, il 18 luglio alle 10, si terrà la gara tra gli offerenti nello studio del notaio Nardone a Prato.
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