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Assi viari, Salanetti, sicurezza: le ricette dei tre candidati sindaco a Capannori

di Silvia Barsotti
Assi viari, Salanetti, sicurezza: le ricette dei tre candidati sindaco a Capannori

Ad Artè il confronto sui programmi di Del Chiaro, Gini e Rontani organizzato dal Tirreno

31 maggio 2024
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CAPANNORIConfronto tra i tre candidati a sindaco mercoledì sera al cinema-teatro Artè nella corsa alle amministrative dell’8 e 9 giugno. Giordano Del Chiaro (centrosinistra) , Nicoletta Gini (Capannori Popolare) e Paolo Rontani (centrodestra), hanno fatto chiarezza sui rispettivi programmi, rispondendo alle domande del caposervizio del Tirreno di Lucca, Luca Cinotti, moderatore della serata.

Assi viari

La questione che ha visto un’accesa discussione tra i tre candidati è stata quella riguardante la viabilità, e, più in particolare, gli assi viari.

Rontani e Gini avevano già manifestato la propria opinione in tempi recenti: il primo si è sempre dimostrato a favore della nuova soluzione stradale, anche se con qualche modifica. Nicoletta Gini, con grande fermezza ha riconfermato il “no agli assi viari”, un’opinione portata avanti sin dagli arbori del progetto, con la sua rappresentanza alla “Casa del Popolo”, ritenendo che una soluzione del genere contribuisca alla crisi climatica. Durante il confronto, i candidati di centrodestra e sinistra hanno più volte ribadito, di voler sentire idee chiare riguardo la questione degli assi viari da parte del candidato Del Chiaro. Che ha dato la sua risposta: «C’è un tavolo tecnico ancora aperto in commissione Anas che valuta le modifiche dei vari comuni. Riteniamo che il progetto sugli assi viari presentato nel 2014 sia uno scempio, non risolve i problemi dei cittadini. Noi chiediamo che sia tutelata l’area dei laghetti di Lammari e che ci siano punti di interconnessione sul tracciato».

La cura delle strade

Un altro punto focale del confronto è stata la questione sulla manutenzione stradale. Anche in questo caso, i candidati Rontani e Gini hanno affermato di aver visto, in questi anni, uno scarso interesse sul tema durante il governo del centrosinistra. Il candidato del centrodestra: «Non ci sono organizzazioni che tutelino il territorio, i cambiamenti vengono apportati solo in periodi elettorali come adesso. Sulle nostre strade non c’è decoro, si vede mettendo piede su ogni strada del comune, non serviva dedicare un sondaggio costato così tanto per farlo vedere».

Nella replica di Del Chiaro ha assicurato di avere nel proprio programma un progetto chiamato “strade vivibili” che mira a garantire cura delle strade e sicurezza per i cittadini. E ha aggiunto: «In questi anni abbiamo passato un periodo molto difficile, quello dovuto alla pandemia che purtroppo ha rallentato le cose. Nonostante questo Capannori si è dimostrato un punto di riferimento riguardo a questo tema». Sulla questione viabilità, Gini, ha dimostrato una continuità nel proprio programma, mantenendo come tema centrale quello della sostenibilità e, in questo caso, promuovendo la costruzione di piste ciclopedonali.

Aria inquinata

Durante il confronto si è discusso anche sul tema delle Pm 10 e delle polveri sottili, che, nonostante i vari provvedimenti presi, rappresentano ancora un grande problema per la Piana di Lucca. Ribadendo che la volontà del Comune non basta a combattere il problema, i candidati si sono espressi a questo proposito.

Gini promuove l’implemento delle reti ferroviarie e propone «la creazione di un “registro dei tumori” per confrontare l’incidenza di queste malattie con tali problemi ambientali».

Del Chiaro chiede finanziamenti per contrastare la situazione e, ripropone il progetto già iniziato dall’attuale amministrazione: la realizzazione di più pannelli fotovoltaici. Anche Rontani ricerca la collaborazione degli altri Comuni, mettendo in atto la situazione prevista dal pac (piano azione comunale) . Il candidato di centrodestra: «L’amministrazione comunale attuale si è concentrata sugli impianti fotovoltaici che rimedierebbero solo al 10% del problema; la parte maggiore è causata principale dagli impianti termici che rappresentano il 79%, quindi è proprio da lì che dobbiamo partire».

L’impianto di Salanetti

Il moderatore Cinotti ha chiesto ai tre candidati di esprimere la loro opinione riguardo la proposta dell’impianto di riciclo di pannoloni, pannolini e assorbenti nell’aerea di Salanetti, per il quale la Regione non ha disposto la valutazione di impatto ambientale nonostante le proteste dei comitati e la contrarietà del Comune di Porcari (che ha fatto ricorso al Presidente della Repubblica).

Del Chiaro e Gini si sono dimostrati favorevoli al progetto, assicurando di portarlo avanti nel caso di vittoria.

Al contrario, Rontani si è espresso per un no netto della sua realizzazione, sostenendo di voler andare incontro al volere dei cittadini della zona, che, in questo caso, si sono dimostrati nettamente ostili all’impianto.

La sicurezza

I tre candidati allo scranno più alto del Comune hanno incrociato i rispetti argomenti anche sul tema della sicurezza sul territorio, indicato come “sensibile” nell’indagine di Demopolis. Per contrastarlo Rontani vorrebbe partire dalle videosorveglianze, ma anche rimediare alla scarsa illuminazione pubblica, che rappresenta il pericolo maggiore, e a cui, a suo parere, ultimamente è stato riservata troppa poca considerazione.

Sentendosi chiamato in causa, Del Chiaro ha risposto che l’attuale amministrazione «ha messo già in atto un progetto riguardante il potenziamento dell’illuminazione», e lui stesso si pone come obiettivo quello di portarlo avanti.

Anche secondo Del Chiaro, infatti, la sorveglianza deve essere implementata, «ad esempio con impianti di videosorveglianza posti agli incroci delle strade». Gini, invece, si è concentrata sul proporre provvedimenti che abbiano come scopo «quello di rivitalizzare il contesto pubblico, partendo dalle frazioni in cui sono situazioni di profonda povertà e marginalità».

Una platea folta e attenta ha seguito il confronto concluso intorno alle 23. 

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