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L’inchiesta

Lucca, maxisequestro a imprenditore del cartario: si era tenuto i versamenti Irpef dei dipendenti

Lucca, maxisequestro a imprenditore del cartario: si era tenuto i versamenti Irpef dei dipendenti

La Finanza ha individuato beni per circa 900mila euro, tra denaro liquido e immobili

29 maggio 2024
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LUCCA. Maxisequestro di beni per circa 870mila euro ai danni del rappresentante legale di un’industria di macchinari per la carta accusato di non aver versato all’erario le ritenute Irpef dei dipendenti. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di finanza di Lucca su disposizione del Gip.

L’indagine si è sviluppata a partire da alcuni accertamenti effettuati dall’Agenzia delle entrate  per anomalie in merito alle dichiarazioni annuali come sostituto d'imposta. Gli approfondimenti hanno consentito di verificare la totale mancanza di versamenti delle ritenute Irpef, cosa che la società, in qualità di sostituto d’imposta, era obbligata, per legge, ad effettuare. Pertanto, avendo riscontrato complessivamente, per soli due anni d’imposta, circa 900mila euro di ritenute non versate, i militari della Guardia di Finanza di Lucca hanno fornito tutti gli elementi necessari a sostegno dell’accusa, indagando anche sulle capacità patrimoniali per consentire al pubblico ministero se valutare la richiesta di una misura cautelare per un valore pari all’illecito profitto.

Il Gip, ritenendo validi gli elementi raccolti, ha emesso il decreto con cui ha disposto il sequestro di valori nella disponibilità della società e, quindi, del rappresentante legale, che è stato eseguito in questi giorni dai finanzieri: si tratta di disponibilità liquide per circa 640mila euro e di due immobili nella disponibilità del rappresentante legale per un valore complessivo di oltre 230mila euro. 

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