Il dolore
Morto a 50 anni alla Kme, ci sono due indagati: chi sono e le accuse
Informazione di garanzia per il responsabile dello stabilimento di Fornaci di Barga e il legale rappresentante della controllata italiana della multinazionale del rame
LUCCA. Due persone fisiche e una persona giuridica iscritte nel registro degli indagati in relazione al decesso dell’operaio Nicola Corti, 50 anni, padre di una ragazzina di 13 anni, rimasto incastrato lungo la linea del flottante 1 (posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria) nella serata di mercoledì allo stabilimento di Fornaci di Barga del gruppo Kme. Per il sostituto procuratore Laura Guidotti si tratta di un atto dovuto, a tutele degli indagati, per consentire il corretto svolgimento dell’esame autoptico sul cadavere del dipendente della multinazionale del rame.
Gli indagati
Le informazioni di garanzia sono state notificate a Manuele Fanucci, direttore dello stabilimento Kme Italy in località Chitarrino a Fornaci di Barga e a Marco Miniati, dirigente responsabile della gestione dei processi aziendali e nel caso legale rappresentante della controllata italiana della multinazionale del rame. Assieme alle due persone fisiche, l’avviso è stato esteso anche alla società Kme come persona giuridica in relazione all’ipotesi di illeciti amministrativi dipendenti dal reato. Le notifiche si sono rese necessarie in quanto la procura ha fissato la data dell’autopsia, un atto irripetibile a cui hanno diritto di partecipare tutte le parti del procedimento penale ( accusa, difesa e parti civili) che hanno diritto a nominare un consulente di fiducia. Domani mattina infatti l’ufficio del pubblico ministero affiderà il conferimento dell’incarico all’anatomopatologo Luigi Papi, professore aggregato dell’azienda ospedaliera dell’università di Pisa. E il medico legale già nel primo pomeriggio si recherà all’obitorio per eseguire il riscontro diagnostico a cui parteciperà il consulente tecnico nominato dagli avvocati Giacomo Cardelli e Eleonora Giuliani scelti dalla vedova di Nicola Corti come legali di parte lesa e che rappresenteranno nelle varie sedi di giudizio anche la figlia minorenne e l’anziana madre della vittima.
Funerali e acquisizioni
Al termine dell’autopsia la salma verrà liberata e riconsegnata alla famiglia per fissare la data dei funerali. Nell’occasione il sindaco di Barga, Caterina Campani, proclamerà il lutto cittadino. Intanto le indagini dei carabinieri e del servizio di sicurezza Asl, delegate dalla procura, proseguono. Sono già stati depositati i primi atti (testimonianze di alcuni dipendenti e il sopralluogo) e le immagini delle telecamere interne all’azienda.
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