Il dolore
Lucca, la Camera di commercio vende i suoi immobili e riduce la sede
Il piano di riorganizzazione: sul mercato cinque appartamenti
LUCCA. Non ci sono solo gli appartamenti in corte Campana, non c’è solo palazzo Garzoni, l’ex sede dell’istituto Giorgi. Il piano della Camera di commercio per razionalizzare il proprio ingente patrimonio immobiliare è ben più ampio, prevede anche altre alienazioni e un ridimensionamento dell’attuale sede storica, acquistata nel 1959. Le decisioni della Camera di commercio Toscana nord ovest (succeduta dopo l’accorpamento all’ente lucchese) sono state prese sulla base di una due diligence condotta da Tecnoservice.
La sede storica
Il punto di partenza è stata la condizione della sede di Corte Campana. Qui il pianterreno è utilizzato dalla controllata Lucca Promos, mentre il primo, il secondo e il terzo (oltre all’altana) sono occupati dagli uffici della Camera. L’immobile, però, ha bisogno di interventi di manutenzione ed efficientamento energetico per una cifra compresa tra i due e i tre milioni. A questi vanno aggiunti interventi strutturali per la vulnerabilità sismica che faranno lievitare il conto a oltre quattro milioni.
Gli altri immobili
Il patrimonio “in mattoni” della Camera di commercio però non si esaurisce qui. Ci sono innanzitutto altri due appartamenti da 200 metri quadri ciascuno, sulla parte posteriore della sede che sono stati poi annessi al corpo centrale per ospitare uffici. In Corte Campana, ma con accesso da via Vittorio Veneto, ci sono i tre appartamenti, di 154 mq ciascuno, messi in vendita qualche settimana fa e che – vista l’assenza di offerte alla data fissata del 30 aprile – lo rimarranno fino al prossimo 30 settembre. Sorvolando poi sul magazzino di 300 mq al piano interrato, c’è il pezzo forte costituito dall’intero isolato tra via del giardino botanico, via dei Gelsetti, via di Piaggia e via San Nicolao che costituisce l’ex Giorgi. Un complesso – con notevoli problemi strutturali – a sua volta diviso in tre parti. La prima è quella del palazzo storico vero e proprio (1.723 mq); il secondo quello dell'ampliamento per le aule realizzato negli anni ’50 su via San Nicolao e via dei Gelsetti per un totale di 2.415 mq; il terzo quello dell’officina per circa 430 metri quadri. Su questo immobile, che può essere utilizzato per scopi residenziali o per realizzarvi un albergo, la Camera di commercio aveva aperto un bando per manifestazioni di interessi per prenderlo in affitto, ma senza esito. Pochi giorni fa la notizia che la parte di palazzo Garzoni sarà messa in vendita.
Le tre ipotesi
A questa situazione di partenza va aggiunta la circolare dell’Agenzia del demanio che prevede per la sede dell’ente un massimo di 25 metri quadri a dipendente. Valori ora ampiamente superati visto che a Lucca lavorano circa 40-50 persone. Dunque, i tecnici hanno proposto tre ipotesi di razionalizzazione. La prima, di riorganizzare gli uffici camerali in Corte campana, ma solo al primo e al secondo piano. La seconda, il trasferimento della sede in palazzo Garzoni. La terza, il trasferimento in uno dei blocchi anni ’50 dell’ex Giorgi.
La scelta
I vertici della Camera di commercio hanno optato per la prima opzione. Nel dettaglio, i piani primo e secondo di Corte Campana saranno riqualificati e il seminterrato sarà trasformato in archivio. Il piano terra, invece, si prevede possa essere messo a reddito «con destinazione commerciale per coworking, prevalentemente destinato a imprese culturali e creative. Si tratta di una destinazione d’uso in generale molto richiesta in luoghi di particolare pregio culturale e ambientale come il centro storico di Lucca».
Le vendite
Un piano che ha bisogno di risorse, anche perché non sono gli unici investimenti che la Camera intende portare avanti sul territorio. Dunque, il programma di vendite immobiliari non si fermerà ai tre appartamenti già messi sul mercato, per un totale di incasso previsto di oltre 900mila euro. Nel corso di quest’anno, infatti, è previsto di vendere anche l’intero isolato dell’ex Giorgi, per una cifra prevista (ammesso di trovare ovviamente un compratore) intorno ai cinque milioni. Nel 2026, poi, il piano prevede di vendere i due appartamenti sulla parte posteriore della sede, con introiti previsti per ciascuno di 320mila euro. Nello stesso anno potrebbe andare in vendita il terzo piano e l’altana di Corte Campana: 450 metri quadri in totale che potrebbero fruttare quasi 1,2 milioni di euro. Le cifre raccolte verrebbero utilizzate sia per i lavori necessari alla sede (pur se “rimpicciolita”) sia per realizzare il terzo lotto del Polo tecnologico a Sorbano. l
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