Sicurezza
Eugenia, partita da Bagni di Lucca ora è “Donna dell’anno ” a Chicago
La premiazione il 15 giugno: l’infanzia ad Astracaccio, l’addio all’Italia, il lavoro
BAGNI DI LUCCA. Dall’infanzia vissuta in località Astracaccio, vicino a Palleggio (frazione di Bagni di Lucca), alla vita negli Stati Uniti fino a diventare “Donna dell’anno 2024” secondo il riconoscimento della associazione “Lucchesi nel Mondo” di Chicago.
È la vicenda umana e professionale di Eugenia Unti, sposata Bertolucci, che sarà premiata il 15 giugno al club Mazzini Verdi della metropoli statunitense. È una bella storia quella di Eugenia, che riceverà il titolo insieme ad altri due italiani, Sabino Cianelli e Giuseppe Pacini. Un riconoscimento che sarà dato dalla delegazione dei “Lucchesi nel Mondo” di Chicago e che rende orgogliosi i parenti che risiedono ancora ad Astracaccio. Anche loro saranno presenti alla premiazione e sono già in fase di preparativi per la partenza.
Eugenia Unti è nata il 29 settembre 1940. Si è trasferita con la famiglia a Chicago all’età di 16 anni. I suoi avevano deciso di cercare fortuna all’estero, così come tante altre persone del territorio, cominciando a vendere le statuine lavorate col gesso. Eugenia conobbe negli States Serafino Bertolucci, l’uomo che sarebbe diventato suo marito, frequentando il club italiano Mazzini Verdi. Bertolucci era anche lui un emigrato arrivato da Capannori. Galeotto l’incontro al club. I due si sposarono e dal loro matrimonio nacquero due figlie, che oggi vivono con le rispettive famiglie vicino alla madre, rimasta vedova, e alla zia (sorella della madre).
La signora Eugenia, una volta insediatasi stabilmente negli States, ha continuato a lavorare nel settore della figurina del gesso, mentre il marito Serafino ha svolto il mestiere di imbianchino.
Ad Astracaccio, nella casa in cui era nata Eugenia nel 1940, è nata e cresciuta la nipote Carla Unti (le mamma erano figlie di due fratelli) , scomparsa prematuramente un anno fa, a 77 anni. E saranno proprio i familiari di Carla Unti, il marito, la figlia Mara e il nipote Francesco a volare fino a Chicago per essere presenti il 15 giugno alla cerimonia.
Carla Unti era stata per decenni una colonna del bar Roma del capoluogo. Aveva lavorato per la famiglia Tomei, quando il bar era gestito da Guido Tomei e dalla moglie Laura. Una figura diventata punto di riferimento per generazioni di ragazzi che si ritrovavano ogni giorno al bar.
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