Sicurezza
Rifiuti, quanto pagheremo. Rincari per famiglie e imprese
Le aliquote Taric: nelle case aumenti di qualche decina di euro
LUCCA. Andrà meglio rispetto allo scorso anno per le aziende, mentre le famiglie dovranno alleggerire ancora un po’ di più il proprio portafoglio: la Taric, la bolletta dei rifiuti, aumenterà tra il 4 e il 5 per cento per famiglie e aziende. Questo, tradotto in esempi e cifre più concrete significa, per gli utenti domestici, qualche decina di euro in più all’anno. Lo possiamo vedere nella grafica di questa pagina che presenta dieci casi-tipo, cinque per le famiglie e altrettanti per le imprese.
Chi ride e chi no
Come accennato, la situazione è diversa rispetto a quella scorso anno. Le tariffe del 2023, infatti, “premiava” le famiglie con sconti in bolletta, per quanto limitati a una manciata di euro. Dodici mesi fa l’impatto fu negativo invece per le imprese con rincari che, a seconda delle categorie, andava oltre il 30 per cento (era il caso degli alberghi). Quest’anno le tabelle approvate poche settimane fa dal consiglio comunale disegnano una situazione più uniforme. Dunque, da una parte ci sono le famiglie che dovranno pagare qualche decina di euro in più; dall’altra le imprese che avranno un aumento comunque più contenuto rispetto allo scorso anno – e comunque in percentuale leggermente inferiore rispetto alle utenze domestiche.
La tariffa puntuale (Tari) è determinata sulla base del Piano economico finanziario (Pef) che comprende tutti i costi sostenuti da Sistema Ambiente per erogare i servizi legati alla gestione dei rifiuti e all'igiene urbana. Come noto il gettito derivante dal pagamento delle bollette da parte di cittadini e imprese deve coprire per intero il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Secondo quanto spiegato dal Comune, Arera (l’Autorità di regolamentazione dei servizi pubblici) sulla base del Pef aveva previsto un aumento della Taric del 9,6 per cento. L’amministrazione comunale e Sistema ambiente, però, hanno lavorato su dati e cifre per «mitigare quanto più possibile questo incremento, intervenendo sul bilancio e utilizzando quanto incassato dall’attività di recupero dell’evasione. Attraverso questa operazione l’aumento medio della Taric è stato così ridotto, arrivando a una media del 4 per cento per le unità non domestiche e del 5 per cento per le famiglie».
Per le famiglie
Veniamo alle bollette dei cittadini. Le simulazioni prevedono che le famiglie pagheranno di più in fondo all’anno. Per spiegare il meccanismo serve una piccola digressione tecnica. La Taric viene calcolata con una parte fissa e una variabile. La prima è ottenuta moltiplicando un valore (che dipende dal numero dei componenti il nucleo familiare) per i metri quadri dell’abitazione. La seconda è una cifra annua che varia secondo il numero dei componenti. La composizione di queste due voci porta a un incremento che si aggira intorno al 5 per cento.
Per le imprese
L’anno scorso le aziende (i cosiddetti “utenti non domestici”) ebbero un grosso aumento dovuto soprattutto al venir meno dei coefficienti favorevoli che erano stati introdotti per far fronte ai guai causati dalla pandemia. Quest’anno la situazione è più assestato, sempre comunque al rialzo. In questo caso le bollette vengono calcolate moltiplicando i metri quadri per una cifra che dipende dal tipo di attività e dalla quantità (presunta) di rifiuti che produrrà durante l’anno.
I possibili sconti
Qualcosa è possibile risparmiare. In particolare, per le famiglie, occhio agli svuotamenti dei bidoncini grigi. A seconda del numero dei componenti familiari c’è un numero standard di svuotamenti: se se ne fanno di meno, si avrà uno sconto nell’anno successivo, inserito in bolletta. Altri sconti ci sono per chi usa il composter (5 per cento di base, 20 se si rinuncia al ritiro dell’organico per le domestiche, 15 per le non domestiche).
Acconti e saldo
Come avviene di solito, le bollette già arrivate nella casa dei cittadini e delle imprese lucchesi sono calcolate sulla base delle vecchie aliquote, visto che ancora non c’era l’approvazione di quelle per il 2024. Solo con le bollette di saldo sarà effettuato il conguaglio.
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