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Lucca, all'asta l'ex direzione dell'Asl

di Pietro Barghigiani
Lucca, all'asta l'ex direzione dell'Asl

L’immobile di Monte San Quirico in vendita a 3,3 milioni di euro. Il complesso è pessime condizioni, ipotizzata la destinazione sanitaria

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LUCCA. Era la sede dei vertici dell’Asl lucchese. Ora è un’area abbandonata, da anni bersaglio di incuria e vandalismi.

Con una labile speranza di rinascita se qualcuno volesse spendere nel recupero più di quello che viene chiesto per acquistare in blocco il lotto messo all’asta nell’ambito del fallimento della società proprietaria, la Loft Immobiliare di Firenze. L’ex direzione dell’Azienda sanitaria, da tempo trasferita a Pisa, è in vendita a una cifra il cui importo è inversamente proporzionale al costo per rimettere in sesto il complesso immobiliare.

Il valore

La perizia indica in 3 milioni e 350mila euro il prezzo per aggiudicarsi gli oltre 8mila mq di superficie circondati da 13 ettari di terreni agricoli a Monte San Quirico. Le offerte saranno valutate l’11 luglio davanti al notaio Giovanna Basile De Michelis di Firenze dopo essere state presentate entro le 12 del giorno precedente. Dismesso dal 2015, l’immobile si presenta in condizioni precarie. Il fulcro è Villa Pieruccini, di cui le carte catastali segnalano l’esistenza già nel 1860. A corredo e collegati ci sono i fabbricati costruiti negli anni Settanta in un prolungamento che si estende per decine di metri. «Le condizioni di conservazione dell’immobile risultano pessime, essendo rimasto inutilizzato da lungo tempo ed essendo stato oggetto di occupazione abusiva e vandalismi – si legge nella perizia – . Gli impianti sono obsoleti e da rinnovare, così come gran parte delle finiture; i pavimenti e gli infissi, ovviamente da revisionare».

La destinazione

Sconsigliata, ma non esclusa la destinazione residenziale. Gli alti costi di ristrutturazione e i tempi per mettere a reddito l’operazione, secondo il perito del Tribunale, non depongono a favore di un investimento immobiliare per costruire e vendere appartamenti. La soluzione indicata, non meno dispendiosa anche se con un orizzonte più abbordabile è quella sanitaria.

«Ai fini della stima si deve quindi in primo luogo valutare che il complesso immobiliare qui in esame è suscettibile di riutilizzo soltanto a seguito della sua trasformazione in un immobile dotato di una destinazione appetibile per un’operazione imprenditoriale – prosegue la perizia – . Considerata la conformazione del complesso immobiliare, la sua elevata consistenza, la distribuzione dei locali, la dotazione di spazi accessori, l’ubicazione e le destinazioni urbanistiche ammesse, si ritiene che l’obiettivo della trasformazione possa prevedere una struttura ricettiva sanitaria, come una casa di riposo o una residenza sanitaria assistenziale (Rsa)».l




 

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