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Lucca, imprenditore copre fossetto dopo la caduta di un operaio e viene multato: il Comune conferma la sanzione

di Pietro Barghigiani

	Il fossetto coperto dall'imprenditore
Il fossetto coperto dall'imprenditore

Il Comune: «Il problema andava segnalato». L'uomo sanzionato con 871 euro: «Pensavo di fare una cosa utile mettendo in sicurezza l’area»

27 aprile 2024
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LUCCA. Nessun passo indietro. Il fossato è un canale di scolo e non doveva essere coperto. Tradotto: la multa va pagata. È netta la posizione del Comune sul caso dell’imprenditore sanzionato con 871 euro dopo aver commissionato il riempimento di un fossetto adiacente all’ingresso della sua azienda in via Martini. Un intervento deciso dopo la caduta di un suo operaio mentre stava sistemando il cancello di entrata sul piazzale.

«Buon senso» 

«Pensavo di fare una cosa di buonsenso e utile per tutti mettendo in sicurezza l’area», ha ribadito venerdì 26 aprile pomeriggio Francesco Gargani all’inviato del programma di Raiuno “La Vita in diretta” dopo aver spiegato le sue ragioni sabato 20 aprile al Tirreno. Un caso in cui la concretezza imprenditoriale per necessità e tempi si scontra con le procedure. Gargani conferma il ricorso al prefetto per chiedere l’annullamento della sanzione. E si dice convinto della correttezza della sua decisione. Da Palazzo Orsetti la vicenda viene raccontata dal punto di vista di chi deve seguire le regole.

«No autorizzazione» 

«Il Comune non aveva autorizzato in nessun modo il riporto di materiali e terra nella fossetta e il proprietario dell’azienda mai ha fatto una richiesta in questo senso – sottolinea l’ente – . Peraltro la fossetta serve per la raccolta e smaltimento delle acque piovane, come ben si può dedurre anche dal fatto che in corrispondenza di essa c’è un tubo in cemento sotto l’attraversamento della strada di accesso alla ditta». La violazione al codice della strada è stata accertata dopo il sopralluogo degli agenti della Municipale, successivo alla segnalazione dell’assistente di zona e di un cittadino.

La segnalazione

L’amministrazione non mette in dubbio la buona fede di Gargani, ma sottolinea due aspetti. «Intanto non si tratta di una buca per scavi effettuati sui sottoservizi, ma di una fossetta di scolo, che serve quindi a drenare le acque meteoriche che sappiamo tutti bene i danni che possono provocare, soprattutto in caso di piogge torrenziali che ormai sono sempre più la norma, anche sul nostro territorio – prosegue Palazzo Orsetti – . Il cittadino, se aveva riscontrato problemi di sicurezza relativi alla fossetta doveva immediatamente segnalarli al Comune, attraverso i normali canali di comunicazione: l’ufficio Relazioni con il pubblico, la stessa polizia municipale. E ovviamente il Comune avrebbe fatto tutte le verifiche del caso e avrebbe risposto al cittadino». 

Suolo di tutti

Quello che l’amministrazione vuole ribadire nella vicenda è che «se passa il principio che i singoli possono intervenire arbitrariamente su suolo pubblico, anche animati dal migliore buonsenso e buona volontà, ognuno di noi, potenzialmente, può ricoprire fossette di scolo delle acque, oppure livellare terreni, tagliare piante e altro. È chiaro che non è possibile e il Comune non è “cattivo” quando interviene, ma semplicemente riafferma un principio: che il suolo pubblico è di tutti e quindi di nessuno più degli altri». La sanzione alla fine resta e solo il prefetto ora può annullarla o confermarla.

 

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