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Lucca, prima assoluta dell’inedito di Puccini

Lucca, prima assoluta dell’inedito di Puccini<br>

“I figli dell’Italia bella” sarà eseguito il 28 aprile dall’orchestra del Boccherini

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LUCCA. Una prima assoluta, a cento anni dalla morte di Giacomo Puccini: è l’esecuzione del brano “I figli dell’Italia bella – Cessato il suon dell’armi” che andrà in scena domenica 28 aprile nella chiesa di San Francesco.

Un evento che è completamente a cura del Conservatorio Boccherini e che seguirà l’ultimo concerto della rassegna Lucca Classica, pur non rientrando nella rassegna stessa. A dare la notizia è stato il sito internet Dagospia.

Il brano risale al periodo giovanile di Puccini: è stato infatti composto nel 1877.

Poi, a lungo, è rimasto nascosto. Un primo frammento fu ritrovato da Simonetta Puccini, nipote del Maestro, nella villa di Torre del Lago e messo in scena a Lucca nel 2003.

Ma è solo grazie al lavoro di Gabriella Biagi Ravenni, del Centro Studi Puccini, che si è ritrovata la versione autografa e completa, proprio all’interno della biblioteca del Conservatorio Boccherini.

A eseguire la composizione sarà l’orchestra dell’istituto musicale, diretta dal Maestro GianPaolo Mazzoli.

“I figli dell’Italia bella” fu realizzata in occasione di un concorso indetto dagli organizzatori dell’“Esposizione lucchese”. Il bando richiedeva la composizione di un brano vocale e strumentale che celebrasse l’orgoglio, le bellezze e il genio italiano. Puccini partecipò, ma non vinse.

Il giovane Puccini, dunque, partecipò, visto anche il premio in denaro. Purtroppo, però, non vinse. Da lì partì l’oblio sulla composizione fino almeno a pochi mesi fa quando – come ricostruisce Dagospia – Biagi Ravenni ne rinviene una copia nella biblioteca del Conservatorio dove Giacomo aveva studiato e dove suo padre Michele aveva insegnato.

L’opera, continua ancora il sito web, avrà un futuro importante. Dopo essere caduta in in pubblico dominio per la avvenuta scadenza del periodo di protezione legale, durato sino al settantesimo anno dalla morte (cioè fino al 1994), verrà ora acquisita in proprietà assoluta proprio dal Boccherini, che ne disporrà per i prossimi 25 anni.

La pratica legale, che varrà per tutti i Paesi, è stata curata dallo studio legale dell’avvocato Giorgio Assumma.l

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di Redazione web