Sicurezza
Lucca, addio a Maria Pacini Fazzi: pilastro culturale e patrimonio cittadino
La fondatrice della omonima casa editrice si è spenta all’età di 93 anni. Martedì alle 15 l’ultimo saluto in Santa Maria Bianca
LUCCA. Lutto nel mondo della cultura lucchese per la scomparsa di Maria Pacini Fazzi. Aveva 93 anni. Il decesso sabato 13 aprile alle 18,30. Ne dà notizia il profilo Fb della casa editrice. Martedì 16 aprile alle 15 l’ultimo saluto nella chiesa di Santa Maria Bianca. La salma è all’obitorio del Campo di Marte.
L’impegno editoriale
Maria Pacini Fazzi aveva fondato la sua casa editrice a Lucca nel 1966; è proprio la città a costituire il punto di partenza per le prime opere di forte impegno editoriale, centrate sulla storia e sull’arte lucchese. Negli anni successivi il campo d’indagine si allarga alla Toscana, per arrivare oggi a testi non più esclusivamente connotati dal legame ad un ambito territoriale. Nascono così sezioni e collane di bibliografia, storia della letteratura, sociologia, filosofia, teatro, senza dimenticare i libri di cucina. Il catalogo generale conta ormai oltre trecento titoli, che crediamo hanno come comune denominatore la qualità, una qualità che nasce dal gusto di percorrere strade editoriali un po’fuori da ciò che oggi è comune, e dal piacere di “fabbricare” libri con uno spirito ancora artigianale.
Patrimonio
Il nome di Pacini Fazzi ha rappresentato un pilastro della cultura, non solo editoriale, della provincia lucchese. Una fonte di conoscenza e diffusione di saperi e storie che nel tempo hanno costituito le fondamenta di un patrimonio cittadino. Sposata con Arnaldo, professore di filosofia, tipografo e direttore del Messaggero di Lucca, oltre che amante della fotografia (porta il suo nome l’Archivio Fotografico Lucchese) , Maria Pacini Fazzi, madre di Pietro, sindaco di Lucca dal 1998 al 2006, e di altri quattro figli tra i quali Francesca, che porta avanti l’attività della casa editrice è stata insignita del titolo di Commendatore della Repubblica che onora il coraggio in una professione che Maria chiamava, artigianalmente, mestiere. Quando ha iniziato saranno state due o tre le donne che dirigevano una casa editrice e dunque una grande passione e una sfida sono state alla base stessa della sua avventura editoriale. Per molti anni a rappresentare l’imprenditoria femminile nel campo editoriale nell’Aidda, Associazione Nazionale delle donne imprenditrici, erano solo Maria Pacini Fazzi e Giancarla Mursia. Nel 1989 la casa editrice ricevette il Premio Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il sindaco Mario Pardini
Il sindaco Mario Pardini ricorda l’imprenditrice: “Chiunque voglia conoscere qualche aspetto di Lucca in modo non superficiale si troverà a sfogliare centinaia di libri editi da Maria Pacini Fazzi. È difficile circoscrivere il vuoto lasciato da questa perdita. Maria Pacini Fazzi è stata una pioniera dell'imprenditoria femminile e per decenni ha incarnato il senso più profondo della cultura lucchese, tramandandola in modo indelebile alle generazioni che verranno. Un'operazione continua ed imponente, che ha riproposto e rinnovato la tradizione accademica della città, quella letteraria ma anche quella popolare, traghettandole nel futuro, coltivando e crescendo generazioni di studiosi e autori, mappando il territorio fino in ogni angolo, costruendo relazioni con intellettuali ed istituzioni italiane e straniere. Ai figli, ai parenti e amici porgo il mio cordoglio e quello di tutta l’amministrazione comunale. L'eredità spirituale di questa grande donna è così forte da proseguire nella sua impresa con orizzonti più ampi, ma sempre fedeli all'idea iniziale”.
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