Italia
Parcheggio Mazzini, sale la rabbia: i lavoratori scrivono a Metro
Gli abbonati della struttura sconcertati dal comportamento della società
LUCCA. «Profondo dissenso per le scelte effettuate in relazione agli abbonamenti per i lavoratori. Scelte connotate da totale assenza di trasparenza nei confronti della collettività». Parole forti che danno l’idea di come stia crescendo il malumore dei cittadini nei confronti di Metro, la società che gestisce i parcheggi nel Comune. A suscitare rabbia e dissenso sono le decisioni dell’azienda in merito alla gestione del parcheggio Mazzini: da un giorno all’altro e senza dare preavvisi la società ha deciso di dare un drastico taglio agli abbonamenti, non rinnovando gran parte di quelli in scadenza. Il motivo? Sono troppi e così la gestione della struttura non è sostenibile, dicono da Metro. Ma anche su questo ci sarebbe da discutere dato che il parcheggio Mazzini è storicamente uno di quelli con la soglia di occupazione più bassa della città.
Una decisione che manda su tutte le furie chi usava l’abbonamento al Mazzini per poter andare al lavoro in città. «È veramente sconcertante – si legge in una lettera sottoscritta da decine di aziende del centro storico – come, senza alcun preavviso, e senza alcuna reale spiegazione circa le motivazioni a fondamento di tali scelte, tutti i predetti lavoratori con l’abbonamento in scadenza i primi giorni di aprile si siano ritrovati a non poter più usufruire di un servizio che, fino a quel momento, era previsto. La totale assenza di trasparenza, poi, è comprovata dalla deliberata scelta di non informare tutti i lavoratori abbonati del parcheggio Mazzini di queste direttive, obbligando i singoli utenti a recarsi presso gli uffici della Metro per sentirsi riferire che nessun abbonamento per lavoratori verrà più rinnovato. Senza considerare poi che dal sito internet di Metro si legge un’informazione fuorviante, poiché è indicato che “avendo raggiunto la capienza massima prevista per stazionamenti non occasionali, il rilascio degli abbonamenti presso il parcheggio Mazzini è momentaneamente sospeso” , quando in realtà non solo non vengono rilasciati nuovi abbonamenti che, eventualmente, potrebbero determinare il superamento del limite di capienza massima prevista per stazionamenti non occasionali, ma soprattutto non vengono rinnovati gli abbonamenti a chi già ne era in possesso e che, pertanto, dovrebbero essere già conteggiati nel numero di stazionamenti non occasionali. Ci sia permesso infine di commentare le varie “soluzioni” a questo disagio, che sono state prospettate in questi giorni, come la possibilità di parcheggiare in area Macelli, o ancora, la possibilità di stazionare nei posti blu collocati fuori dalle mura, zona Porta Elisa. E ben evidente, infatti, che si tratta di pochissimi posti auto, peraltro già ampliamente occupati dalle utenze di quelle specifiche zone, e che certamente non risolverebbero i disagi arrecati alla collettività dalla decisione di Metro».
«Tutto questo – prosegue la lettera – solo per esprimere un forte dissenso nei confronti delle scelte adottate dalla società la quale, a parere di tutti i soggetti e le attività sopra elencate, dovrebbe avere più riguardo agli interessi della collettività e non creare tali problematiche. Si chiede infine, con interesse alla chiarezza e alla trasparenza nei confronti della cittadinanza, che vengano esplicate le reali ragioni a fondamento della decisione di abolire gli abbonamenti per i lavoratori».l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
