Finanza
Lucca, appartamenti nell’ex sede Telecom: il piano del fondo che puntava alla Manifattura Tabacchi
Il maxiprogetto è di Coima: via libera dal Comune alla demolizione e ricostruzione dell’immobile in piazzale Italia
LUCCA. Coima, ancora tu. Il fondo milanese già in predicato di recuperare un bel pezzo di Manifattura tabacchi (progetto poi naufragato) vuole ricavare appartamenti all’interno della sede Telecom in piazzale Italia. La società di gestione di risparmio guidata da Manfredi Catella è proprietaria dell’immobile attraverso il fondo Coima Core Fund II, le cui quote sono detenute dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
L’osservazione
Per poter avanti con il progetto Coima ha presentato un’osservazione al Piano operativo adottato che è stata accolta – almeno nei suoi tratti essenziali – dagli uffici comunali nelle proprie controdeduzioni.
L’edificio fu realizzato nel corso degli anni Sessanta dall’allora Sip, per concentrarvi le proprie attività. È un complesso che conta su una superficie globale di 9.200 mq, dei quali circa 4.500 coperti. Attualmente Telecom è sempre all’interno dell’edificio, seppur in maniera assai ridotta rispetto al passato e con un contratto di affitto stipulato per l’appunto con Coima. Secondo il piano operativo adottato a fine 2021, l’edificio ricade tra gli immobili “a destinazione altamente specialistica”, per i quali è prevista anche la destinazione d’uso residenziale. Tuttavia Coima, nella sua osservazione protocollata in Comune, ha fatto notare che per arrivare alla riqualificazione è necessaria una «radicale trasformazione» che preveda anche gli «interventi di demolizione e ricostruzione con diversa sagoma, diversi prospetti, divero sedime». Di fatto, il progetto è di abbattere l’attuale complesso – non adattabile all’utilizzo residenziale – e di costruirne uno ex novo. Un’osservazione che è stata accolta dalle controdeduzioni degli uffici comunali, che hanno dato anche l’ok a un aumento dei volumi «fino a un incremento pari al 20 per cento della superficie edificabile e comunque non superiore a 35 metri quadri per ogni unità immobiliare presente».
Il via libera
Dal Comune è arrivato l’ok anche a un’altra richiesta presentata da Coima: abbassare il limite minimo di superficie di ogni unità immobiliare da 60 a 50 metri quadrati. Una previsione che – vista la superficie complessiva dell’edificio Telecom – porta a ipotizzare la possibile realizzazione, al suo interno, di decine di appartamenti. Tutto questo non significa che i lavori di demolizione e ricostruzione partiranno a breve. Innanzitutto osservazione e controdeduzione dovranno essere approvate dalla commissione urbanistica (l’esame è in corso in questi giorni non senza polemiche da parte dell’opposizione) e poi dal consiglio comunale. Una volta terminato l’iter del piano operativo – che prevede anche una “navetta” con Firenze per l’ok di Regione e Soprintendenza – Coima avrà in mano la possibilità di realizzare appartamenti, oltre a quelle di ricavare spazi commerciali al dettaglio, turistici-ricettivi e direzionali (già previste dal piano operativo adottato). Il tutto in una posizione strategica, a pochissimi minuti a piedi dalle Mura e con tutti i servizi a portata di mano. E non troppo distante, in linea d’aria, da quello che avrebbe dovuto essere l’intervento clou di Coima a Lucca: il recupero della Manifattura sud, con un piano di project financing che alla fine – dopo infinite polemiche – venne stoppato dal Comune nell’estate del 2021.
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