Sicurezza
Lucca, occupazione al liceo Vallisneri
Bloccato l’accesso dei professori, nastri adesivi per chiudere le aule. Sul posto la polizia
LUCCA. Occupazione degli studenti al liceo scientifico Vallisneri come protesta seguito degli accaduti di Pisa, che secondo i rappresentanti d’istituto non sono eventi isolati, ma il “chiaro esempio di una cultura violenta e conservatrice che mira a ledere la libertà di esprimere dissenso”.
L’occupazione, guidata dai rappresentati d’istituto del liceo, è iniziata la mattina del 9 aprile, quando, dopo aver chiuso i cancelli della scuola, hanno deciso di non far entrare i professori, bloccando ogni aula con il nastro adesivo e occupando l’atrio della scuola e la palestra, dove si è tenuta un’assemblea per spiegare i motivi dell’occupazione. Nel cortile della scuola, alle finestre sono stati appesi striscioni con le scritte “Vallisneri occupato”, “Vallisneri contro la violenza di Stato” e “il nostro dissenso è democrazia”, solo così alunni e professori hanno potuto rendersi conto di ciò che stava succedendo. Sul posto la polizia, ma la situazione è tranquilla-
Gli altri studenti, senza avere idea di cosa stesse accadendo, si sono recati al cancello d’ingresso, convinti di poter entrare a scuola per fare lezione come ogni giorno, ma si sono ritrovati di fronte cancelli sbarrati e professori che contestavano per entrare e condurre il proprio lavoro.
Il comunicato che spiegava la situazione è arrivato solo alle 8 sul gruppo Whatsapp degli studenti, quando ormai la scuola era già stata occupata e gli alunni si trovavano già di fronte ai cancelli. Si legge nel comunicato: “Occupare una scuola vuol dire relazionarsi direttamente con la figura istituzionale più vicina agli studenti, vuol dire rivendicare la dignità dei giovani nella vita politica italiana. Siamo qui per riaffermare quegli ideali che stanno venendo dimenticati, e farlo attraverso la scuola vuol dire riconoscere a quest’ultima un ruolo fondamentale nella formazione del singolo cittadino.” Tra le motivazione nel comunicato c’è anche “il nostro paese, a differenza di Germania, Francia e Svezia, spende solo l’8% per l’istruzione pubblica, miliardi di euro in meno rispetto agli altri paesi europei.”
Alcuni degli altri ragazzi, volendo contribuire all’attività già iniziata dai loro compagni, sono entrati dal piccolo cancello che si trova sul retro, scavalcandolo ed entrando dal parcheggio dei motorini e biciclette. A causa della grande folla di persone davanti all’ingresso, in via delle Rose, la strada è stata bloccata per più di mezz’ora e alle auto che la stavano attraversando, è stato impedito il passaggio. È previsto che l’occupazione duri fino a venerdì.
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