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Raggiro di lusso

Lucca, paga un Rolex mai consegnato: due indagati per truffa

di Pietro Barghigiani
Lucca, paga un Rolex mai consegnato: due indagati per truffa<br>

La vittima del presunto raggiro sostiene di aver versato 12.500 euro senza ricevere l’orologio di pregio

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LUCCA. Avviso di chiusura delle indagini notificato a due lucchesi di 35 e 50 anni, entrambi con precedenti specifici, accusati di truffa in concorso per la mancata consegna di un Rolex Gmt Master pagato 12. 500 euro. Soldi incassati, secondo l’accusa, senza dare all’acquirente l’orologio che aveva chiesto e pagato.

L’attività investigativa, coordinata dal sostituto procuratore Lucia Rugani, è partita dopo la denuncia presentata dal presunto truaffato.

L’uomo, un sessantenne della provincia di Alessandria, conosceva uno dei due indagati per una vicenda familiare. Suo fratello era stato in carcere e in quella circostanza aveva conosciuto il 50enne. Era stato lui a essere contattato dal piemontese per l’acquisto del Rolex, un modello quasi introvabile reperibile all’estero. «Volevo farmi un regalo per i 60 anni» aveva scritto in denuncia al commissariato di polizia di Casale Monferrato la vittima del raggiro. L’ex compagno di carcere del fratello gli garantisce di poter aver la persona giusta per ottenere, l’orologio di pregio. Viene così contattato dal 35enne, il sedicente esperto, che conferma la possibilità dell’affare.

Nel maggio 2023 parte il bonifico di 12. 500 euro a favore del 35enne che dall’arrivo dei soldi in poi accampa scuse sul ritardo della consegna. Inizia una corrispondenza di messaggi che non portano a niente. Se non alla consapevolezza, sempre più marcata, da parte del 60enne di essere stato fregato. I contatti a distanza proseguono arrivando al punto che il 50enne propone all’acquirente mancato un nuovo orologio, ma con una ulteriore richiesta di 2. 800 euro. E fa il nome di una persona da contattare che il 60enne scoprirà essere ospite di una comunità terapeutica e che sua volta gli confiderà di essere vittima di una truffa dopo aver inviato i suoi documenti a uno degli indagati.

Un ginepraio tra promesse e scuse con l’unica certezza della perdita dei soldi per un regalo di compleanno costato 12.800 euro e mai ricevuto.

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