Il Tirreno

Lucca

Violenza di genere, due arresti dei carabinieri

Violenza di genere, due arresti dei carabinieri

I militari di Piazza al Serchio e Bagni di Lucca hanno eseguito le misure cautelari nei confronti di due uomini responsabili di maltrattamenti nei confronti delle rispettive compagne

30 marzo 2024
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Bagni di Lucca. Due arresti nel giro di pochissimo sono stati eseguiti dai carabinieri delle Stazioni di Bagni di Lucca e di Piazza al Serchio nei confronti di due uomini –

il primo originario del Marocco, il secondo italiano – entrambi responsabili di violenza di genere nei confronti delle rispettive compagne di vita.

Elemento comune tra i due episodi il fatto che entrambi i soggetti erano stati già sottoposti a provvedimenti giudiziari per gravi violenze in danno delle rispettive consorti, mantenendo però poi comportamenti di reiterata violazione alle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria a tutela delle donne coinvolte.

Nel primo caso sono stati i Carabinieri di Bagni di Lucca a raccogliere elementi probatori che avrebbero fatto emergere da parte di un 43enne, residente nel piccolo comune della Mediavalle, ripetizione di condotte persecutorie nei confronti della moglie, peraltro idonee a condizionarne le libere scelte creandole grave situazione di malessere; comportamenti che sarebbe riuscito a mettere in atto nonostante si trovasse già da tempo sottoposto agli arresti domiciliari proprio a fronte di pregressi reati di maltrattamenti, nonché sequestro di persona, commessi nell’ambito del rapporto coniugale. Pertanto la magistratura lucchese, valutati gli esiti delle indagini dei Carabinieri e la situazione di rischio per la donna ha ritenuto sostituire gli arresti domiciliari con la detenzione cautelare in carcere.

Il secondo caso, quello verificatosi a Piazza al Serchio, ha invece riguardato un 58enne operaio, che lo scorso 11 marzo era stato allontanato dalla casa familiare con un provvedimento d’urgenza eseguito dai carabinieri garfagnini dopo che, al culmine di una lite, avrebbe percosso la compagna provocandole lesioni certificate con prognosi di guarigione per giorni 30. Tornato presso la casa della vittima, nonostante un provvedimento che gli vietava di avvicinarsi ai luoghi di abitazione o frequentati dalla persona offesa, i militari hanno provveduto pertanto ad arrestarlo in flagranza di reato.

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