La protesta
Lucca, il sound creato da De Robertis per il nuovo film di Salvatores
Il compositore lucchese firma la colonna sonora di “Napoli/New York”
LUCCA. Uno è un premio Oscar che mette in scena storie e personaggi da oltre quarant’anni.
L’altro è un musicista che offre un altro racconto, quello sonoro che avvolge e sottolinea le sequenze visive pensate dal regista.
Gabriele Salvatores e il lucchese Federico De Robertis firmano un nuovo progetto cinematografico nel segno di un sodalizio che risale ai primi anni Novanta. Il film in lavorazione si intitola “Napoli/New York” e ha come protagonista Pierfrancesco Favino. Probabile uscita a settembre.
È la storia, basata su un trattamento scritto da Federico Fellini, di due ragazzini che nel primo dopoguerra dalla città partenopea si imbarcano alla volta la Grande Mela.
Pensano di lasciarsi alle spalle la miseria nera di un Paese distrutto e avvilito, ma non troveranno una vita migliore nel Nuovo Mondo. Il resto è condito dalla fantasia di sceneggiatori e regista. Con la colonna sonora scritta dal musicista lucchese a fare da protagonista.
De Robertis di nuovo al lavoro con Salvatores.
«Con Gabriele ci conosciamo da 32 anni. Lo avvicinai dopo aver comprato il mio primo campionatore. Gli chiesi di ascoltare quello che avevo fatto e lui mi propose di scrivergli la musica dei titoli di testa di un film che stava preparando. Era Puerto Escondido, anno 1992. Aveva vinto l’Oscar con Mediterraneo. Diciamo che senza spostarmi da Lucca sono entrato nel cinema dalla porta principale».
Una collaborazione che ha resistito negli anni.
«Abbiamo fatto diversi film e, diciamo, che dal 2011 a partire da “Educazione siberiana” sono quasi sempre presente nei lavori di Gabriele».
C’è stata anche l’esperienza professionale con Carlo Vanzina. Come è nato il rapporto con un regista che non apparteneva al genere autoriale di Salvatores?
«Con “Sud” (sempre si Gabriele Salvatores, ndr) vinsi diversi premi e il produttore Aurelio De Laurentiis mi cercò per avviare una collaborazione. Con Carlo ho fatto 8 film. Aveva un modo di lavorare completamente diverso rispetto a Gabriele che è sempre alla ricerca di qualcosa anche sul set. Con lui era tutto chiaro fin dall’inizio. Un’impostazione industriale di grande qualità».
Per Napoli/New York cosa le ha chiesto il regista?
«Con Gabriele abbiamo concordato un approccio timbrico più “classico” in linea col racconto e con il sapore delle immagini, quindi ho tirato giù qualche tema “sinfonico” che poi il maestro Girolamo Deraco ha provveduto ad orchestrare. All’Auditorium del Casinó abbiamo registrato in due giorni con l’orchestra Sinfonica di Sanremo sotto la direzione del maestro Federico Maria Sardelli. Poi ho scritto cose anche in elettronica ed elettroacustica che sono i mondi che frequento».
Come prepara una colonna sonora? Legge la sceneggiatura, le viene chiesto di ispirarsi ad altre musiche?
«Si parte con uno scambio iniziale con il regista e cerco di capire emozioni e sentimenti. Parto scrivendo al buio. Poi le cose si stringono di più con la sceneggiatura. Infine, il terzo momento per definire i dettagli è il montaggio. Con Gabriele credo di aver scritto due, tre volte di più la musica che è stata usata. Ma, come insegnava il maestro Ennio Morricone, non si butta via niente. Si mette in un cassettino e si tira fuori al momento giusto. Morricone ha vinto nel 2016 l’Oscar per le musiche di “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino. Erano le stesse che il regista John Carpenter aveva rifiutato per il film “La Cosa” del 1982. Succede così in questo mondo. È un po’ la magia del cinema».
Lei è anche il leader del gruppo “Fede e gli Infedeli”. La band è stata coinvolta nel film?
«Sì, ho scritto con Alfonso De Pietro la canzone dei titoli di coda. Si intitola “Furastiere” ed è stata realizzata dal gruppo. Il 16 marzo saremo al “Ganz of Bicchio” a Viareggio per uno showcase in cui proporremo tutti i pezzi del nuovo album “L’età dell’adolescenza”. Poi il 30 marzo saremo al Foro Boario dove, oltre a “Fede e gli Infedeli” ci sarà anche il collettivo “Underground supporters” di cui sono presidente e che fa musica elettronica. Il programma prevede in apertura musica elettronica dal vivo; concerto di “Fede gli Infedeli” e poi il dj set del collettivo. In quella serata presenteremo anche la canzone “Furastiere” che chiude il film Napoli/New York».
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