Sicurezza
Lucca, alla Manifattura tabacchi gli appartamenti per over 65: ecco cos’è e come funziona la “senior living”
È questo il core business della Guild Living, società fondata dai soci Eugene Marchese e Michael Eggington e uno dei cinque soggetti ad aver presentato una proposta alla manifestazione d'interesse per l’area
LUCCA. Offrire un’alternativa di vita a chi sta entrando nella terza età. Lontana dal concetto di casa di riposo, tanto meno di clinica privata, ma imperniata su una longevità sana, indipendente, sociale e partecipata. Riproponendo a Lucca, dopo aver aperto nello scorso settembre la prima senior living (sistema di appartamenti indipendenti, ndr) italiana di Siena, formula che ha rivoluzionato negli Usa e in Australia il modo di preservare il benessere fisico, cognitivo ed emozionale degli over 65. È questo il core business della Guild Living, società fondata dai soci Eugene Marchese e Michael Eggington e uno dei cinque soggetti ad aver presentato una proposta alla manifestazione d'interesse per l'area sud dell'ex Manifattura tabacchi.
Il legame
La decisione di entrare, o almeno provarci, nella città dell’arborato cerchio non è frutto di una mossa improvvisa bensì in un legame affettivo che lega al territorio uno dei due fondatori. «Da circa trent’anni possiedo una casa a Lucca – spiega Eugene Marchese, imprenditore italo-australiano che ha dato vita a questo innovativo progetto –. Nel 2021, poi, ho deciso di risiedervi con maggiore frequenza. Crediamo che pure in Italia, dopo averlo sperimentato in Gran Bretagna, ci sia la possibilità per le persone anziane di vivere la terza età nel modo giusto. In base alle esperienze del sottoscritto e del mio socio (Eggington è stato per anni manager della multinazionale Lendlease, ndr) abbiamo predisposto delle soluzioni per rendere la vita quotidiana più semplice e piacevole. Non vogliamo creare un ghetto per individui over 65. Miriamo altresì a costruire una struttura inclusiva per tutta la comunità».
L’interesse
L'interesse della Guild Living riguarda tutti e tre i lotti della Manifattura, con la previsione di realizzare 75-80 appartamenti. «Saranno esclusivamente affittabili – spiega Marchese, figlio di emigrati italiani –. Ci pare la via più semplice per consentire alle persone interessate di provare questa esperienza. A tal proposito, ribadisco che non ci sono vincoli nella durata dell'affitto. La nostra parola d'ordine sarà flessibilità. Ascolteremo le proposte dei nostri clienti per costruire soluzioni alternative di design. Le persone saranno immerse in un ambiente ecosostenibile, con tanto di palestra, centro yoga, ristorante e una piazza centrale, omaggio all'agorà dell'antica Grecia, che ci auguriamo possa diventare un punto di riferimento culturale e cittadino. Il nostro grande obiettivo è quello di restituire ai residenti la loro autonomia. Il progetto prevede pure la realizzazione di un asilo».
L’ambizione
Se non dovesse aggiudicarsi il bando, l'ambizione della Guild Living rimarrà quello di aprire un centro a Lucca, magari al di fuori dalle mura. «Vogliamo che Lucca sia una delle 6-7 città italiane nelle quali sviluppare il nostro programma – chiosa Marchese –. A Siena in questi primi quattro mesi stiamo avendo ottimi riscontri: merito del personale di professionisti che ci supporta». Le altre società partecipanti alla manifestazione d'interesse rispondono ai nomi di Music Innovation Hub, Firenz Touring srl del gruppo Bulgarella, la partecipata del Comune Metro srl e la Sidotti Engineering di Albano Laziale.
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