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Lucca, Bindocci si scusa con Tambellini per il paragone con Bolsonaro e Putin

di Luca Tronchetti
Lucca, Bindocci si scusa con Tambellini per il paragone con Bolsonaro e Putin<br>

L’ex consigliere del M5S querelato dall’allora sindaco dopo un post su Fb

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LUCCA. Una lettera di scuse rivolte dall’ex consigliere comunale del M5S Massimiliano Bindocci nei confronti dell’ex sindaco Alessandro Tambellini per chiudere una vicenda finita sul tavolo della procura della Repubblica dopo la denuncia-querela presentata dall’allora primo cittadino, assistito dall’avvocato Carlo Di Bugno, nei confronti dell’ex esponente politico di minoranza.

La frase incriminata in stile rebus il 18 marzo 2022 – in piena campagna elettorale per le amministrative – pubblicata sul proprio profilo Facebook da Bindocci e riferita all’allora sindaco era la seguente: “Taglia gli alberi come Bolsonaro. Rispetta il dissenso come Putin. Chi è? Il Professor Putin Bolsonaro Tambellini”. Un post probabilmente ispirato da alcune vicende legate al quartiere San Concordio e in particolare al taglio di alcuni alberi per la realizzazione dei lavori legati al progetto “Quartieri Social” e la richiesta di risarcimento del danno inviata dal Comune ad alcune persone in relazione ad alcuni articoli di stampa in cui si imputava il Comune rappresentato dal sindaco Tambellini dei reati di falso in atto pubblico, truffa ai danni dello Stato e abuso edilizio nonostante l’esposto presentato dai suddetti cittadini fosse stato definitivamente archiviato con provvedimento del giudice per le indagini preliminari. Per il professor Tambellini vedersi collegato o equiparato all’ex presidente del Brasile, responsabile della deforestazione dell’Amazzonia, o al dittatore russo, invasore dell’Ucraina in guerra da due anni e che reprime il dissenso con arresti in massa, è stato percepito come brutale, infondato, ingeneroso e diffamatorio.

Inizialmente, tramite il suo legale, lo ha diffidato dal ripetere simili paragoni, ma Bindocci ha ritenuto di aver agito nella piena legalità riconducibile a una non meglio precisata iniziativa satirica. A quel punto è scattata la querela risoltasi con una conciliazione che ha portato l’ex consigliere grillino a scrivere una lettera di scuse pubbliche: «Le affermazioni riportate su Fb avevano per oggetto le politiche del Comune riguardo all’operazione Quartieri Social in esecuzione del quale erano stati tagliati alcuni alberi e proposto il livellamento del manto erboso, la cosiddetta Montagnola (ecco spiegato il paragone con Bolsonaro) e alle iniziative legali intraprese dal sindaco in relazioni alle gravi accuse divulgate sui giornali dagli attivisti del “Comitato per San Concordio” (da lì il paragone con Putin). Premesso questo riconosco che le mie affermazioni erano destituite di fondamento e suggerite dall’animosità tipica della campagna elettorale e riconosco che Alessandro Tambellini e le sue politiche hanno sempre rispettato l’ambiente e il taglio di alcuni alberi uniti al livellamento della Montagnola di San Concordio non rappresentano certo iniziative preoccupanti e deleterie. La contestazione sollevata a mezzo del paragone con Bolsonaro è da ritenersi il frutto di una non sufficiente meditazione delle iniziative intraprese dal sindaco: il paragone dunque è sgarbato e irrazionale. Tambellini è persona di umanità e cultura liberale: le iniziative intraprese contro il Comitato di San Concordio, a seguito delle gravi accuse di reato da quest’ultimo divulgate sui media, sono da considerarsi lecite e dovute in quanto tese a salvaguardare la reputazione delle persone e l’onorabilità dell’istituzione al tempo rappresentata, nel perimetro delle regole di una democrazia liberale. Il paragone tra il sindaco e Vladimir Putin è pertanto da considerarsi sgradevole e infondato».l

Luca Tronchetti

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