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Lucca, morto storico docente e preside del liceo artistico Passaglia

Lucca, morto storico docente e preside del liceo artistico Passaglia<br>

Guglielmo Malato è deceduto a Prato all’età di 92 anni.  Oltre a essere un impagabile insegnante è stato ceramista, pittore e scultore

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LUCCA. È scomparso domenica notte a Prato, all’età di 92 anni, l’artista Guglielmo Malato che era originario di Pesaro. È stato per tantissimi anni prima insegnante (fin da quando aveva 20 anni) e poi preside dell'Istituto d'Arte Passaglia di Lucca e preside del liceo Artistico della stessa città. Inoltre, per brevi periodi è stato anche preside degli Istituti d'Arte di Pisa, Pietrasanta e Pistoia.

Oltre a essere stato un impagabile insegnante e preside, Guglielmo Malato è stato un artista sviluppando la sua arte nella ceramica, nella pittura e nella scultura, ricevendo numerosi riconoscimenti e importanti premi. Sue opere si trovano nel Museo Internazionale della Ceramica a Faenza, nel Museo Internazionale dell'Artigianato a Firenze, nel Museo Nazionale della Ceramica a Pesaro, nella Galleria d'Arte Moderna a Lucca e in numerose collezioni private in Italia e all'estero.

A Viareggio è visibile una sua ceramica sulla facciata dell’ex cinema Cristallo, oggi sala Bingo. A Prato sono presenti una sua ceramica all’ingresso della scuola elementare Puddu a Maliseti e la statua di una madonna in via Sieve, oltre a sculture in cartapesta al Collegio Cicognini e all’Istituto Datini. Mentre ad Altopascio, nell’atrio d’ingresso della ditta Fapim è presente una scultura in bronzo. Ma facendo un passo indietro torniamo al 25 luglio del 1932 quando il pittore, scultore e decoratore ceramista Guglielmo Malato nasce a Pesaro dove compie gli studi presso l'Istituto d'Arte "Ferruccio Mengaroni".

Nel 1950, dopo aver conseguito il diploma inizia a lavorare alla manifattura per la produzione di ceramiche artistiche "Molaroni" di Pesaro. L’anno successivo è presente, su invito di Giò Ponti, con 35 ceramiche marcate "Molaroni", alla IX Triennale d'Arte di Milano e nello stesso anno partecipa alla II Mostra della Ceramica di Pesaro. Nel 1952 si trasferisce a Lucca dove a soli venti anni assume la cattedra di decorazione ceramica presso il locale Istituto d'Arte e si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove è allievo di Ottone Rosai. Nello stesso anno espone alcuni suoi lavori alla Mostra Nazionale della Ceramica di Messina e alla Mostra dell'Artigianato di Firenze, inoltre tiene una personale alla Galleria La Torre di Firenze. Partecipa ai concorsi nazionali di ceramica di Faenza, al Premio Modigliani di Livorno, a Lerici e a Gubbio.

Ma l’arte diventa sempre più secondaria rispetto al suo impegno di insegnante. Una scelta dovuta alle pressioni famigliari per il posto fisso e che lasceranno per tutta la vita nell’artista il rimorso di non essersi ribellato per dedicarsi invece all’arte insieme ai suoi amici Giuliano Vangi, Gio' e Arnaldo Pomodoro che andarono a Milano mentre lui si trasferiva a Lucca.

Nei ritagli di tempo comunque continua a produrre e nel 1966 ottiene il primo premio al Concorso Nazionale d'Arte Ceramica di Laveno-Mombello e tiene una personale alla Galleria 33 di Lucca. Nel 1970 allestisce una personale alla Galleria Santa Croce di Lucca e l'anno dopo alla Galleria Il Cannocchiale di Milano. Nel 1983 riceve dal Presidente Pertini l'onorificenza di Cavaliere Ufficiale della Repubblica per meriti artistici e didattici Partito dalla ceramica, approdò ben presto alla pittura distinguendosi per la singolarità dei soggetti e dello stile. Poi, dopo un periodo di stasi per gli impegni scolastici voltò pagina sul genere pittorico venendo ad abbracciare un astrattismo moderato anch'esso singolare per soluzioni grafiche e cromatiche. Una volta andato in pensione oltre alla pittura aveva ricominciato a lavorare con le materie plastiche ed in particolare con la cartapesta. l

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