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Lucca, Thun chiude il negozio in via Fillungo

Lucca, Thun chiude il negozio in via Fillungo

La Cgil: «Persi quattro posti di lavoro». L’azienda ha invitato le commesse a spedire la merce alla sede centrale

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LUCCA. Chiusura entro la fine del mese per il negozio di via Fillungo della Thun con le quattro commesse invitate a imballare la merce rimanente per rispedirla alla sede centrale dell’azienda.

È la denuncia della Filtem Cgil che lancia un appello anche alle istituzioni «che, da questo punto di vista, stanno osservando passivamente il processo di smantellamento delle “piccole botteghe” a favore di altri canali commerciali, come quello dell’eCommerce, attraverso cui la Thun muove oltre il 30% del proprio mercato europeo. Una realtà in contraddizione con la storia del marchio stesso, che occupa un posto di rilievo nel mondo del Made in Italy, garantendo inoltre (almeno in teoria) un collegamento diretto tra la produzione, la vendita e la propria affezionata clientela».

Per Franco Galeotti, segretario generale Filctem Cgil Lucca «non è un’affermazione romanticamente nostalgica rivolta alle vecchie botteghe e se anche così fosse non ci sarebbe niente di male. Si tratta invece di un ragionamento concreto sulla necessità di garantire, oltre alla quantità, anche il livello qualitativo dei prodotti offerti dai negozi della città di Lucca sia a chi la vive, che ai turisti che passeggiano per le sue stradine e il suo territorio. Inoltre, in ballo c’è la perdita del posto di lavoro di quattro lavoratrici che stavano impostando la loro vita professionale e privata sulla convinzione di avere un impiego stabile in una grande azienda, come per l’appunto Thun».

Nonostante due incontri svolti su scala nazionale, ai quali ha partecipato anche la Filctem Cgil di Lucca, ancora non è arrivata una risposta alle richieste di non cessare l’attività e continuare a garantire sia il livello occupazionale che la presenza del marchio sul territorio. La Filctem proclama due giornate di sciopero per il 14 e il 21 febbraio, con l’obiettivo di ostacolare lo smantellamento del negozio. «Siamo compiaciuti del fatto che le quattro lavoratrici stiano raccogliendo, oltre che l’affetto, anche la manifesta solidarietà da parte delle colleghe dei negozi e degli abitanti limitrofi al punto vendita, che ringraziamo con altrettanta attenzione» conclude Galeotti.

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