Il Tirreno

Lucca

Sanità in Tribunale

Neonato morto a Lucca, nuovo processo in appello per ostetrica e Asl

di Pietro Barghigiani
Neonato morto a Lucca, nuovo processo in appello per ostetrica e Asl<br>

La Suprema Corte annulla l’assoluzione, il giudizio per stabilire il risarcimento

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LUCCA. Un’assoluzione annullata e il caso del neonato morto in ospedale torna davanti ai giudici della Corte d’Appello, ma solo per stabilire se e quanto i genitori dovranno ricevere a livello di risarcimento danni.

Lo ha deciso la Cassazione accogliendo il ricorso dei genitori del bimbo contro la sentenza con cui la Corte d’Appello fiorentina aveva assolto l’ostetrica dell’ospedale, una 42enne di San Giuliano Terme, dal reato di omicidio colposo. Un verdetto che aveva ribaltato il giudizio del Tribunale di Lucca dove la dipendente Asl era stata condannata a un anno – pena sospesa – e al pagamento di centomila euro di provvisionale da versare ai genitori del neonato.

Una valutazione opposta delle perizie fin dal primo dibattimento aveva segnato le tappe processuali di un’inchiesta in cui era stata condannata a Lucca e assolta a Firenze una ginecologa e assolta in primo grado una seconda ostetrica dal momento che era entrata in servizio dopo mezzogiorno e non poteva materialmente intervenire perché la situazione del nascituro ormai era compromessa.

Per l’episodio risalente al maggio 2013 è l’ostetrica pisana l’ultima figura rimasta nei giudizi che ora si spostano sull’eventuale risarcimento a carico della donna e dell’Asl, citata come responsabile civile.

Se le consulenze del giudice del Tribunale lucchese avevano fatto propendere per una negligenza dell’ostetrica al momento del parto, quelle del collegio peritale nominato dalla Corte d’Appello si erano rivelate di segno opposto. Di qui l’assoluzione. Un epilogo mai accettato dai genitori del neonato che in Cassazione hanno ottenuto l’annullamento della sentenza che scagionava ostetrica e Asl dai presunti errori in sala parto.

La Suprema Corte ha annullato il verdetto rinviando per un nuovo giudizio in Corte d’Appello solo ai fini del risarcimento. Il fronte penale è prescritto da anni. Si torna in aula e ancora una volta le consulenze mediche saranno cruciali per stabilire se ci furono negligenze dell’ostetrica nelle fasi di un parto difficile concluso con la morte del nasciturol

Pietro Barghigiani

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