Il Tirreno

Lucca

Il caso

Spende i soldi del viaggio di nozze: l’ex moglie lo denuncia dopo anni

di Luca Tronchetti
Spende i soldi del viaggio di nozze: l’ex moglie lo denuncia dopo anni

Avevano rotto quasi subito e lei, una 40enne della Lucchesia, non aveva più pensato al regalo in agenzia

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LUCCA. Una donna di 40 anni denuncia l’ex coniuge per appropriazione indebita in quanto, contravvenendo a una scrittura privata stipulata in sede di separazione consensuale di fronte al giudice, l’allora consorte avrebbe usufruito dell’intera somma versata da amici e parenti all’epoca del loro matrimonio a un’agenzia di viaggi versiliese e che sarebbe dovuta essere utilizzata per la luna di miele.

Stando all’esposto-denuncia l’uomo – un cinquantenne residente in Lucchesia – avrebbe speso l’intero importo, una somma vicina ai diecimila euro, per fare tre viaggi in Kenya, ai Tropici e in Europa. Una vicenda che rischia di non approdare in aula perché i fatti rappresentati risalgono a periodi lontani. Il matrimonio con i soldi accantonati per il viaggio di nozze all’estate del 2016, la separazione consensuale alla primavera 2020 e la denuncia presentata ai carabinieri al novembre scorso. Toccherà adesso alla Procura decidere se archiviare, disporre nuovi accertamenti o chiedere il rinvio a giudizio.

I fatti

La coppia non aveva usufruito dell’atteso viaggio di nozze offerto da amici e parenti in parte a causa di esigenze legate al lavoro e in parte perché i coniugi – all’epoca di 33 e 43 anni – erano entrati presto in crisi.

I rapporti si erano fatti sempre più tesi e conflittuali e alla fine ognuno era andato per la propria strada tanto che quattro anni più tardi avevano deciso di sancire la fine del loro rapporto di fronte al giudice. Alla firma del ricorso per la separazione consensuale, al fine di regolare tutti i pregressi rapporti di natura economica, gli ex coniugi avevano firmato una separata scrittura privata transattiva e integrativa. Nella scrittura privata riconoscevano di avere pari diritti e obblighi nella misura del 50% ciascuna su ogni somma, credito e beneficio e anche in relazione al contratto di viaggio, originatosi come regalo di nozze di amici e parenti, in essere con l’agenzia di viaggi della Versilia che aveva rilasciato un buono viaggio di un importo pari al versamento effettuato (9600-9800 euro) .

La richiesta della sposa

Passano due anni e la “sposa”, originaria della Lucchesia, si fa viva con l’agenzia di viaggio per usufruire della sua quota parte per organizzare un viaggio a cui poi desiste per motivi di salute.

Nessuno le fa presente che i soldi non ci sono più e così la scorsa estate ricontatta il titolare dell’agenzia per programmare a novembre 2023 un viaggio all’estero. Ma con sua somma sorpresa il responsabile le risponde sia a voce che per WhatsApp che i soldi non c’erano più e li aveva spesi tutti l’ex coniuge giustificandosi con il tour operator che aveva preso un accordo con la donna. E la collega-collaboratrice dell’agenzia di viaggio, responsabile all’epoca della lista nozze della coppia, conferma la bontà di quanto affermato dal suo principale.

A quel punto la donna nomina un legale per cercare, a livello bonario, di farsi restituire dall’ex marito la metà della somma del buono per viaggio. Ma visto che l’ex marito non era disposto a sganciare un euro, si è rivolta ai carabinieri che, effettuati accertamenti, hanno inviato gli atti in Procura.

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