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Borgo a Mozzano, l’ex sindaco Poggi torna in campo: «Destra e sinistra hanno fallito»

di Emanuela Ambrogi
Borgo a Mozzano, l’ex sindaco Poggi torna in campo: «Destra e sinistra hanno fallito»<br type="_moz" />

Possibile la presentazione di una lista civica alle elezioni di giugno. «Per frenare la riduzione dei servizi serve un’unione amministrativa dei Comuni»

29 gennaio 2024
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BORGO A MOZZZANO. Mentre il via libera al terzo mandato per i Comuni sotto i 15mila abitanti spiana la strada per la nuova candidatura a sindaco di Patrizio Andreuccetti per il centrosinistra, nel centrodestra i giochi sono ancora tutti da fare.

Non solo perché ci sono riserve e veti (anche dentro FdI e nella lista Orgoglio Comune) sulla proposta che indica il segretario della Lega Cipriano Paolinelli che candidato alle elezioni comunali di primavera. Tutti aspettano infatti le mosse dell’ex sindaco Francesco Poggi che, abbandonata la destra, potrebbe sostenere, se non guidare, una lista civica radicata nella società del Borgo, ma anche nei Comuni limitrofi nel caso ci fossero le condizioni per unirli in una unica e più grande amministrazione.

«La nostra area territoriale – dice Poggi, bancario e docente di economia all’Università di Pisa – presenta problemi di difficile soluzione. Sanità, viabilità, scuola e lavoro sono gli ambiti di maggior fragilità, intorno ai quali emerge come dato sensibile l’aspetto demografico che registra un costante calo del numero degli abitanti e la costante e progressiva tendenza allo svuotamento dei paesi e delle comunità di collina. Gli ultimi decenni hanno visto un graduale peggioramento del sistema assistenza, soccorso e cura. Per quanto riguarda l’ambito della mobilità sostenibile invece siamo ancora all’anno zero. E nella scuola emerge sempre più il fallimento di un percorso, iniziato alla fine degli anni’70, di spoliazione delle scuole di paese, soprattutto di collina».

Non è più confortante, per l’ex sindaco, nemmeno il quadro del mondo del lavoro: «Emerge per la valle un dato in diminuzione sui posti nell’industria e nell’artigianato. Il turismo, ad esempio, non riesce a decollare come dovrebbe. I posti letto hanno avuto un incremento non al passo con lo scenario favorevole. Il commercio tradizionale cala paurosamente. È auspicabile un nuovo disegno istituzionale che investa sui Comuni, sulla loro autonomia, su un ruolo più incisivo. Servono Comuni più forti ed organizzati, più attivi e protagonisti. Fatta salva l’identità storica dei municipi, occorre procedere a processi di accorpamento: meno sindaci, meno dirigenti, più forza politica ed economica, maggiore possibilità di accedere ai finanziamenti, razionalizzazione di servizi e prestazioni. Un esempio può essere appunto l’area Borgo-Bagni-Coreglia-Pescaglia Val Pedogna. Ognuno dei vecchi Comuni potrebbe mantenere autonomie, stemmi, uffici, ma in una visione di insieme che veda un blocco di abitanti più importante (circa 18-20 mila) , nella razionalizzazione di risorse, strutture, servizi e maggior forza relazionale e attrattiva».

Per Poggi potrebbe nascere «un soggetto straordinario per offerta industriale, ambientale e turistica. Dalle Apuane all’Appennino, fino alle Pizzorne, dalla Lima alla val Pedogna, dalla Controneria alla Celetra fino alla Fegana, dal Castello di Ghivizzano alle Pievi di Controne o di Diecimo. Un’area con una grande presenza associativa, con una ricchezza ambientale ed architettonica unica, prima in provincia per chilometri quadrati, prima in valle per abitanti».

A Borgo e più in generale nella Valle, a giudizio di Poggi hanno fallito sia destra che sinistra. Quest’area più, dato il teorico supporto di Regione e Provincia, governati anch’essi dal centrosinistra. L’alternativa, per l’ex sindaco, è una vera, nuova lista civica. «Il progetto Andare Oltre è del 2003 ma è ancora valido – spiega – . Anzi, oggi più di ieri. Le comunità locali devono discutere sui progetti e sui programmi ma non dividersi sulle appartenenze ideologiche nazionali, oltretutto spesso vuote e strumentali». Meno esplicito Poggi è su una sua possibile candidatura o sul ruolo di “king maker” che potrebbe assumere per la nuova lista civica. L’ex sindaco ricorda la sua lunga esperienza amministrativa, i problemi affrontati e risolti e dice: «Vista l’urgenza del momento darò, nonostante i tanti impegni di lavoro, il mio contributo. Quale? Lo valuterò attraverso una serie di incontri nei paesi, con le associazioni e i cittadini». l

Emanuela Ambrogi

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