Il Tirreno

Lucca

Il lutto

Morto il professor Paladini, anima e storia di Gorfigliano

Morto il professor Paladini, anima e storia di Gorfigliano

Molteplici interessi e vaste conoscenze. Mercoledì il funerale

3 MINUTI DI LETTURA





Gorfigliano Si è spento nella sua abitazione a Gorfigliano circondato dall’affetto dei suoi familiari Amilcare Paladini (nella foto).

Classe 1942 l’antico nome ereditato dal nonno materno, una vita iniziata duramente: orfano di guerra con il babbo Edoardo disperso in Russia. Dieci anni trascorsi in collegio a Mutigliano dalle elementari fino alla frequenza della scuola tecnica agraria, e altri cinque anni all’Istituto Agrario di Pescia per il conseguimento del diploma di perito Agrario.

Nel 1965 viene assunto per un breve periodo quale censore di disciplina meglio conosciuto come sorvegliante o educatore presso il convitto dell’Istituto Agrario di Pescia che ospitava 145 giovani provenienti da tutte le regioni d’Italia. Nel 1970 passa in ruolo e nel 1982 entra nell’insegnamento quale docente fino al 1999. Con la meritata pensione, Amilcare conclude un’avventura difficilmente uguagliabile: pendolare per 34 anni da Gorfigliano a Pescia andata e ritorno. Nel paese di Gorfigliano Amilcare è stato da sempre riconosciuto da tutti come la fonte storica più precisa ed attendibile.

Giornalista pubblicista, Amilcare dal 1965 è stato il corrispondente del quotidiano “La Nazione” pubblicando centinaia di articoli attraverso i quali grazie alle sue spiccate doti di scrittura ha raccontato Gorfigliano in ogni suo aspetto. Sempre impegnato in prima persona in ogni iniziativa a favore della comunità, sia per quanto riguarda la tradizione dei Natalecci, sia per attività volte a coinvolgere i giovani, come a livello calcistico con il Gruppo Sportivo “Aquile Nere”.

Provetto ed appassionato podista, molto prima che camminare e correre diventasse di moda, Amilcare nel 1974 dà vita alla marcia “Guarda Gorfigliano” e nello stesso anno fonda ed è primo presidente della Misericordia di Gorfigliano. Vogliamo anche ricordare la sua presenza alla fondazione del Gruppo Podistico “Orecchiella Garfagnana” e la partecipazione a centinaia di manifestazioni sportive a livello provinciale e regionale. Nel 1976 fu nominato dal Gruppo Alpini di Gorfigliano presidente del Comitato Organizzatore in occasione della realizzazione del monumento dedicato agli Alpini. Il monumento fu posto nella Selva in località Segheria, dove si trova la cappellina della Madonna dei Cavatori. Un suo grande desiderio, intitolare quel luogo “La selva del ricordo”. Per due mandati 1975 e 1995 Amilcare è stato presente nel consiglio comunale di Minucciano. Ha da sempre collaborato con i sacerdoti della parrocchia svolgendo anche con amore e passione insieme alla moglie Valeria il ruolo di custode dell’oratorio di Sant’Antonio. In Parrocchia è stato per oltre 15 anni catechista e con la sua inconfondibile voce è stato una presenza insostituibile in ogni funzione come lettore e cantore, in particolare per l’inno del “Te Deum” il “Magnificat” e i canti di novena natalizia. Nel 1982 fu lui ad indirizzare ed anche insistere con Don Alberto Bartolomei, affinché si aprisse il cantiere di recupero della Chiesa Vecchia di Gorfigliano, oggi uno dei luoghi più belli della Garfagnana. Nel 1978 fonda la compagnia del Canto del Maggio di Gorfigliano, in particolare ricordiamo la sua toccante interpretazione di Gesù nel Maggio la “Passione di Cristo”. Amilcare lascia la moglie Valeria e i figli Edoardo, Giulia e Martina con i nipoti Eleonora, Alice, Anna e Augusto. L’addio mercoledì alle 14, 30 nella chiesa di Gorfigliano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa