La manifestazione
San Luca, commissione stoppata: «Non entrate, rischio influenza»
Il direttore Mencaroni ha ritenuto inopportuno l’accesso dei consiglieri comunali. Di Vito: «Non è la prima volta». Bianucci: «Avremmo usato le mascherine»
LUCCA. Niente sopralluogo al pronto soccorso per la commissione Salute a causa del rischio di contagio influenzale.
È la spiegazione che il direttore dell’ospedale Spartaco Mencaroni ha fornito alla delegazione che ieri mattina si è presentata al San Luca per un accesso chiesto dal centrosinistra. Non sono andati oltre l’esterno della struttura.
«Non è opportuno far entrare troppe persone nei reparti» ha sottolineato il dottor Mencaroni alla presidente Mara Nicodemo e ai consiglieri presenti con il vice sindaco Giovanni Minniti. Il direttore del San Luca in alternativa ha proposto l’ingresso di un solo rappresentante, ma l’ipotesi è stata scartata perché maggioranza e opposizione non sarebbero state rappresentate. Di qui il rinvio del sopralluogo che verrà riprogrammato.
Il mancato accesso non è stato gradito dal consigliere delegato alla Sanità, Alessandro Di Vito (Forza Italia) , il quale ha tenuto a sottolineare come anche in passato, sindaco compreso, sia stato negato l’ingresso dei politici al San Luca.
Perplessità da parte di Daniele Bianucci (Sinistra con) . «Ci è stato detto che non potevamo entrare – afferma – . Hanno detto no anche alla delegazione ristretta con maggioranza e opposizione. Saremmo entrati con mascherine per avere contezza della situazione. La proposta di fare l’incontro in una saletta anche con i rappresentanti sindacale a me sarebbe andata anche bene. Ma il resto della commissione ha deciso diversamente».
La visita è stata limitata all’area esterna dove verrà allestito un prefabbricato come ampliamento del pronto soccorso: avrà una superficie di 132 metri quadrati.
La direttrice del pronto soccorso, Fabiana Frosini ai consiglieri comunali ha illustrato una carenza di organico di almeno dieci medici e sul problema delle visite dei parenti, ha chiarito che «non tutti possono avere un parente accanto per il tempo della permanenza, e chi ha la necessità di un familiare vicino lo può avere alternandosi con altri parenti».
La presidente Nicodemo ricostruisce lo stop all’ingresso: «Non ci è stato concesso l’ingresso all’interno del pronto soccorso, limitando il sopralluogo alla sala di attesa a causa – a dire dell’Azienda – di un picco influenzale e di casi Covid, nonostante la nostra disponibilità ad adottare tutti gli strumenti anti-contagio, a partire dalla mascherina – – . Allo stesso modo, non è stata accolta la nostra proposta di limitare il sopralluogo ad un membro di maggioranza ed un membro di minoranza della commissione insieme al vice sindaco, rappresentandoci che avrebbe potuto concedere l’accesso ad un solo rappresentante, e concedendoci una sala ove riunirci». Nicodemo annuncia di aver preso contatti con i sindacati che hanno dato la loro disponibilità ad essere sentiti in commissione. «Inviterò il direttore del presidio ospedaliero, la direttrice del pronto soccorso, la dirigenza infermieristica a partire dalla coordinatrice del pronto soccorso e il direttore generale dell’Asl» conclude.l
Pietro Barghigiani
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