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Lutto

Lucca, addio alla signora del buccellato: la ricetta segreta, Carlo d’Inghilterra e la malattia

di Luca Tronchetti
La vetrina della pasticceria con il buccellato e Anna Maria Magaly Taddeucci
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La vetrina della pasticceria con il buccellato e Anna Maria Magaly Taddeucci

Anima della pasticceria Taddeucci, Magaly stava male da tempo

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LUCCA. Per quasi mezzo secolo il suo regno è stato dietro lo storico bancone vicino alla cassa dell’Antica Pasticceria Taddeucci in piazza San Michele, fondata nel 1881 nella sede che ancora oggi, 142 anni dopo, continua ad occupare un posto di rilievo nelle attività commerciali del centro cittadino. Sorriso, garbo, bonomia, hanno caratterizzato l’esistenza di Anna Maria Magaly Taddeucci, 76 anni, anima iconica dell’inimitabile locale venuta a mancare ieri mattina poco dopo le 11 nella sua abitazione in Corso Garibaldi a due mesi e mezzo di distanza dalla scomparsa del marito Nando Fanucchi.

Sempre un passo dietro al fratello Giulio, in virtù di un’innata riservatezza che è sempre stata un tratto distintivo della sua esistenza, con cui aveva portato avanti la tradizione di famiglia tramandata dal bisnonno Jacopo. Tradizione all’insegna dell’innovazione che adesso è arrivata alla quarta generazione con Sara e Marino (figli di Giulio, il secondo ex attaccante con le casacche di Lucchese, Massese e Pistoiese) presenze fisse in negozio, Federico, addetto alla parte imprenditoriale e Giacomo, grande pasticcere, gli ultimi due figli di Magaly, come era chiamata in famiglia e conosciuta da clienti e amici.

Una guerriera Anna Maria Magaly, capace di sconfiggere per ben cinque volte la malattia che aveva bussato, ospite sgradito, alla sua porta nel 1997.

La sua forte fibra e la sua tempra combattiva avevano sempre avuto il sopravvento anche nel gennaio dello scorso anno quando, ricoverata in terapia intensiva per le complicazioni di una polmonite che lasciava ben poche speranze, aveva reagito con una forza d’animo che aveva lasciato basiti persino i medici che l’avevano in cura. La sua medicina era la pasticceria, quel luogo magico che le aveva riempito l’esistenza e la faceva star bene e superare ogni dolore fisico e psicologico. D’accordo, il mare in Versilia, i viaggi, le cene con le persone care. Ma l’Antica Pasticceria Taddeucci per lei non era un semplice lavoro: era la sua vita.

Quando nel suo locale, per gustare lo speciale e inimitabile buccellato, nel 1986 entrò come un semplice avventore Carlo D’Inghilterra, oggi re del Regno Unito, lei era lì dietro il bancone. Stupita, emozionata, ma pronta a servire con grande professionalità quel cliente importante accompagnato per l’occasione dalla nobildonna Bona Frescobaldi. Andava fiera, Magaly, della foto affissa sullo specchio antico che ritrae Papa Giovanni Paolo II, nell’ultimo periodo della sua vita, con il dolce dei lucchesi: il “suo” buccellato. Leggenda vuole che proprio Anna Maria Magaly, che era nata a S. Paolo del Brasile, abbia raccolto e tramandato l’eredità della ricetta segreta del dolce di famiglia che il bisnonno, in partenza per la guerra, aveva rivelato alla moglie nel caso in cui non fosse tornato dal conflitto.

Da circa un anno la custode della tradizione dei Taddeucci non frequentava più il suo locale. Il suo orgoglio e la sua profonda considerazione per clienti e avventori le impedivano di mostrarsi sofferente e costretta a ricorrere all’ossigeno.

I funerali si terranno domani alle 15,15 all’obitorio del Campo di Marte per poi proseguire l’ultimo viaggio per la sepoltura al cimitero urbano di Sant’Anna dove riposerà accanto al suo Nando. Il Tirreno si stringe alla famiglia Taddeucci in questo momento di grande dolore. Addio Magaly che la terra ti sia lieve.

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