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Pesce Briaco, l’anno si apre con una chiusura: addio ristorante

di Pietro Barghigiani
L’interno del “Pesce Briaco” e il ristoratore Andrea Maggi
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L’interno del “Pesce Briaco” e il ristoratore Andrea Maggi

Il 14 gennaio sarà l’ultimo giorno. Il titolare: «Condizioni contrattuali pesanti»

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LUCCA. Finisce l’esperienza lucchese del ristorante “Pesce Briaco” iniziata nel 2010 in quella che un tempo era la Locanda Vigna Ilaria nella campagna di Pieve Santo Stefano.

Il proprietario, Andrea Maggi, natali pietrasantini e viareggino d’adozione, con un lungo post sul suo profilo Facebook annuncia la chiusura dell’attività. E indica anche la data dell’ultimo giorno: il 14 gennaio.

«È una scelta compiuta per tutelare quello che stiamo facendo, non lasciamo strascichi economici antipatici, né situazioni pesanti – spiega Maggi, conosciuto come “oste moderno” e in cucina con lo chef viareggino Maurizio Marsili –. Semplicemente le condizioni contrattuali erano diventate un ostacolo e non mi riferisco all’affitto. Doversi fare carico degli interventi di straordinaria manutenzione non poteva essere una condizione accettabile. Scelta legittima della proprietà, ma non potevamo più andare avanti dovendo sostenere tutti i costi per un bene che non era nostro».

Il contratto da anni era impegnativo e alle richieste di venirsi incontro il dialogo si è arenato.

«Nel tempo l’affitto è aumentato del 70 per cento e in più dovevamo farci carico di lavori indispensabili, come il rifacimento delle camere» chiosa Maggi che annuncia una settimana di menu particolare prima di abbassare la serranda. Era dal 2020 che il confronto tra inquilino e proprietà del fondo andava avanti su un binario che non ha portato a sbocchi di reciproca soddisfazione. A luglio la disdetta e ora l’addio.

Il futuro del fondo, al piano terra ristorante e sopra le camere, è nelle mani della proprietà, anche se il “Pesce Briaco” era aperto con alcune deroghe a livello sanitario. Chi subentrerà, sempre che ci sia una continuazione enogastronomica, dovrà affrontare ulteriori spese per rimetterlo a posto.

Il gruppo di lavoro affiatato non si divide.

«Andiamo a Viareggio dove da tre anni abbiamo aperto “Pesciolino ubriaco” – prosegue – . Poi con calma e serenità valuteremo proposte e location, da Lucca alla Versilia, Siamo uomini liberi. Ci tengo a sottolineare che ho preso decisione di chiudere per salvaguardare i ragazzi. Eravamo in 8, ora in 5. Tutti saranno ricollocati sul locale di Viareggio. Ho persone con me da 12 e 13 anni».

L’ultima settimana prima dei saluti il menu a 50 euro viene lanciato «per sollecitare gli amici a venirci a trovare» conclude Maggi che su Fb scrive, ricevendo decine di commenti, che «oggi non è il giorno dei saluti e nemmeno il giorno dei ringraziamenti. Ci sarà tempo per quello. Oggi è il giorno dove trova spazio da una parte la tristezza, dall’altra la consapevolezza che non siamo solo quattro mura, anche se belle. Quello che abbiamo fatto è dentro di noi, dentro coloro che sono passati da qui. Adesso sta a me, a noi, fare in modo che tutto questo abbia il gusto seguito. Sinceramente fino ad adesso non ho cercato un’alternativa. Oggi però, lasciatemi piangere. Me lo merito, sono lacrime di felicità e consapevolezza perché più di ieri, ho capito l’importanza di quello che in questi 14 anni abbiamo insieme costruito. E farò di tutto per tutelare queste lacrime».

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