Il Tirreno

Lucca

Il caso

Capitale della cultura, che Sgarbi: «Lucca è meglio di Pisa e Pistoia»

di Gianni Parrini
Capitale della cultura, che Sgarbi: «Lucca è meglio di Pisa e Pistoia»

Il critico ha accompagnato il presidente Giani alla mostra su Canova

29 dicembre 2023
3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Non ci si annoia quando c’è Vittorio Sgarbi in giro. E ormai il critico d’arte a Lucca pare essere di casa. Arrivato nella tarda serata di mercoledì, ieri mattina il vulcanico sottosegretario si è presentato alla Cavallerizza di piazzale Verdi per accompagnare il presidente della Regione Eugenio Giani in una visita guidata alla mostra su Antonio Canova e il neoclassicismo, da lui stesso curata e inaugurata a appena un paio di settimane fa. Anche ieri il professore ha fatto il suo solito show di fronte ai giornalisti, gigioneggiandosi sul flop di Lucca a Capitale della cultura che con insospettabili capacità divinatorie lui stesso aveva anticipato, e infine sfoderando il poco lusinghiero epiteto di “capra” nei confronti degli operatori di Report arrivati in città per porgli delle domande sul giallo del dipinto di Rutilio Manetti. Ma andiamo con ordine.

«Sapevo già che Lucca sarebbe finita fuori dalle finaliste? Niente affatto – spiega Sgarbi –, Lucca è una capitale naturale della cultura. Lo è per i Comics, per Ilaria del Carretto per le grandi mostre che ospita e perché è una città che negli ultimi 50 anni è cresciuta a livello internazionale superando Pisa e tanto più Pistoia, che appunto è stata capitale della Cultura. Quando ho saputo che era stata fatta fuori dalle finaliste ho chiamato Franceschini, il quale mi ha spiegato che c’è una commissione che si occupa di valutare i progetti. Ora, anche ammesso che sia stato sbagliato il progetto si tratta sempre di scelte capricciose, anche perché andrebbero fatte delle fasce per distinguere città di diversa dimensione. Possibile, ad esempio, inserire Agnone e non Lucca? Allora per evitare di esporre una città come Lucca a fregature basta non concorrere. Di sicuro ci sarà stato chi ha fatto presente che Lucca ha già avuto abbastanza in termini di risorse: due milioni per il museo del Fumetto, soldi per le celebrazioni pucciniane, come se avere Puccini e i Comics fosse un problema anziché un merito. Alla fine, non aver vinto è la dimostrazione più evidente che si Lucca è già capitale».

Anche il presidente Giani si è speso in elogi per la città: «Per anni Lucca è stata come un’elegante signora un po’ scontrosa che non valorizzava le sue bellezze. Oggi, invece, è una città che sta crescendo molto sul piano dell’immagine culturale e del turismo, ne va dato atto al sindaco. Siamo qui per Canova e il neoclassicismo lucchese e solo poche settimane fa c’eravamo per i Comics e le iniziative che come Regione cercheremo di sostenere facendo un centro permanente, un museo che possa evocare la nuova arte del disegno, del design e del fumetto facendo di Lucca un riferimento internazionale».

Finita la visita alla mostra Sgarbi si è imbattuto nei giornalisti di Report che gli hanno posto domande sul dipinto caravaggesco di Rutilio Manetti, che il critico presentò proprio a Lucca un paio di anni fa nella mostra “I pittori della luce”. Secondo gli autori del programma Rai ci sarebbero sospette analogie tra il quadro presentato da Sgarbi e un dipinto analogo rubato nel 2013 in Piemonte. «Ho trovato in una villa un dipinto inedito attribuito a Rutilio Manetti, ma di questo dipinto esistono delle repliche con elementi diversi come quella tenuta nel castello di Pinerolo», ha risposto il critico prima di arrabbiarsi con i giornalisti di Report.


 

Primo piano
La tragedia

Livorno, muore a 51 anni schiacciata con lo scooter fra due auto: chi è la vittima e la dinamica

di Stefano Taglione
Le nostre iniziative