Il Tirreno

Lucca

Rapina choc a Borgo a Mozzano

Colpo nel salone, la parrucchiera rapinata: «Aveva il fucile e urlava come una pazza»

di Pietro Barghigiani
Colpo nel salone, la parrucchiera rapinata: «Aveva il fucile e urlava come una pazza»<br type="_moz" />

Il racconto della titolare minacciata da una donna con il passamontagna e un fucile a canne mozze: "Aveva gli occhi spiritati"

27 dicembre 2023
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BORGO A MOZZANO. «È entrata iniziando urlare: “Datemi quello che avete, forza muovetevi, datemi tutti i soldi”. Sembrava di essere in un film».

Sara Carnicelli è la titolare del negozio di parrucchiera “Sara Hair Stylist” in via Quasimodo a Diecimo. Sabato poco dopo le sei del pomeriggio è stata rapinata da una donna con un passamontagna e armata con un fucile a canne mozze. Vero o falso poco importa. Quello che conta è la drammatica sequenza vissuta dalla parrucchiera e con lei dalle tre dipendenti e le sei clienti sedute alle postazioni del salone. Nessuno si è fatto male, ma lo spavento ha segnato le vittime dell’assalto. È caccia a una donna giovane, che parlava con un’inflessione locale, e che è scappata su un’utilitaria rossa guidata da una complice in direzione di Lucca. Una rapinatrice con gli occhi spiritati racconta Carnicelli che ha saputo mantenere la calma senza far innervosire quella che non sembrava essere una professionista delle rapine. Un colpo da circa 600-700 euro su cui indagano i carabinieri.

All’esterno c’è una telecamera e dalle immagini sono partiti gli accertamenti degli investigatori. «Stavamo lavorando e mancava circa un’ora alla chiusura – ricorda la titolare del salone – . Ognuna era al suo posto di lavoro. Io stavo facendo la piastra a una signora. A un certo punto è entrata questa persona con il volto travisato che ha iniziato a urlare».

Per alcuni secondi non si è capito bene cosa volesse quella persona che urlava all’ingresso del negozio. Il fucile non era puntato contro qualcuna in particolare, ma non veniva tenuto abbassato.

«Quando abbiamo capito la situazione ci siamo fermate – prosegue Carnicelli – . Ero sullo sgabello e con calma, senza farmi prendere dal panico, mi sono avvicinata alla rapinatrice. Cercavo di prendere più dettagli possibili. Mi sono messa dietro al bancone e ho aperto la cassa. La guardavo in faccia senza essere agitata. E questo, secondo me, l’ha un po’ disorientata e forse aveva pure paura, continuava a urlare: “Muoviti, dammi tutto quello che hai”. Aveva degli occhi stralunati come se fosse sotto effetto di qualcosa. Avrà avuto una trentina d’anni da quello che ho potuto vedere a distanza ravvicinata». Dopo aver messo l’incasso della giornata nel sacchetto allungato alla parrucchiera, la rapinatrice è uscita per sistemarsi al fianco della complice che l’attendeva in auto e poi scappare in direzione sud.

«Quello che ci è successo è davvero roba da film – conclude la parrucchiera -. Si è mossa come se sapesse che ero la titolare e si è sempre rivolta a me. In dieci anni di attività è la prima volta che subisco una rapina e con un fucile a canne mozze poi... A quell’ora potevano entrare altre clienti. Se succedono queste cose in una zona piccola come la nostra, allora la situazione è davvero grave». Un grande spavento e un mancato incasso all’antivigilia di Natale. Su Facebook il messaggio ad amiche e conoscenti: «Noi dello staff di Sara Hair Stylist vi ringraziamo per i tanti messaggi e le tante telefonate... per fortuna stiamo tutti bene. Lo spavento e la paura sono stati tanti. Vi auguriamo un felice Natale. Questo Natale per noi lascerà un segno indelebile. E per chi era con noi. Grazie a tutti».l

Pietro Barghigiani

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