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Lucca, aggredita dal cane dell’amica: fa causa e ottiene un risarcimento

di Luca Tronchetti

	Foto d'archivio
Foto d'archivio

Azzannata al volto e alle labbra da un meticcio senza museruola finisce all’ospedale. Fa causa alla donna, chiede il risarcimento al giudice civile e ottiene 36mila euro

25 dicembre 2023
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LUCCA. L’amica non l’aveva avvertita che i cani della nuora – un dobermann e un meticcio – erano decisamente aggressivi. Così lei si avvicina a quello di taglia più piccola e si china per accarezzarlo, ma l’animale reagisce e l’azzanna al volto e alle labbra. La donna – una pensionata di 60 anni originaria di Lucca – finisce in ospedale per le gravi ferite riportate che la costringono a un periodo di inabilità totale di cinque giorni e di inabilità parziale di 20. E quando si riprende intenta una causa civile con richiesta di danni comprensivi di spese mediche alla proprietaria dell’animale che, a sua volta, tira in ballo l’assicurazione che prova a resistere in giudizio sostenendo che il cane era mansueto, che la vittima aveva tenuto una condotta imprudente nei confronti dell’animale e in ultimo che il meticcio mordace non aveva una integrale copertura assicurativa. Tutto inutile. Perché alla fine il giudice civile del tribunale di Lucca condanna la convenuta, sollevata dalle spese dalla compagnia assicuratrice, al pagamento in favore della vittima dell’aggressione del suo cane di una somma di quasi 36mila euro da rivalutarsi secondo gli indici Istat oltre al pagamento delle spese processuale.

I fatti

La vicenda risale al febbraio 2019 in un’abitazione di Massarosa dove la pensionata era andata a trovare un’amica che prestava servizio in alcune famiglie come badante o colf. Accanto alla donna vive va il figlio con la nuora di circa 40 anni che in casa deteneva due cani: un dobermann e un meticcio. A un certo punto la giovane donna apre la porta del suo appartamento, confinante con quello della suocera, dove in salotto ci sono due animali. Mentre la quarantenne si accinge a portare in giardino il cane da guardia di taglia media ritenendolo pericoloso per l’incolumità dell’ospite l’altro viene lasciato libero e senza museruola di fronte all’ingresso. E proprio in quel frangente avviene l’inattesa aggressione. Nessuno dice alla sessantenne che quel meticcio è pericoloso e lei si china in modo naturale per accarezzarlo. Quello le salta agli occhi e l’azzanna al viso non mollando la presa sino all’arrivo della proprietaria e di suo suocera richiamate dalle urla strazianti della malcapitata. Sanguinante e sotto choc veniva trasferita in ospedale e medicata al pronto soccorso con alcuni punti di sutura.

La causa

Più volta aveva chiesto alla quarantenne di essere almeno risarcita delle spese mediche successive, ma con esito negativo. Così, attraverso il suo legale, ha intentato la causa civile risarcitoria. 

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