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Sgarbi e il mistero del dipinto rubato: la tela fu esposta a Lucca nel 2021

Sgarbi e il mistero del dipinto rubato: la tela fu esposta a Lucca nel 2021

Presentato nella mostra “I pittori della luce” ma è ricercato dall’Interpol

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LUCCA. C’è la città dell’arborato cerchio al centro del caso mediatico che coinvolge il sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi e un misterioso dipinto del ’600. A sollevare la questione è un articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano, che verrà rilanciato da una puntata di Report (domenica 17 dicembre) relativo a un quadro esposto durante la mostra “I pittori della luce” che si tenne a Lucca tra il 2021 e il 2022.

Una mostra per l’appunto curata da Vittorio Sgarbi che attraverso un percorso di oltre 90 opere d’arte raccontava il ruolo della luce nella pittura da Caravaggio fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica. In quella occasione viene esposta una tela inedita di Rutilio Manetti, importante pittore caravaggesco, che Sgarbi presenta come“inedito” di sua proprietà. Il Fatto, però, fornisce una versione diversa: quella “Cattura di San Pietro” si ritrova infatti tra le foto della banca dati dell’Interpol e risulta rubata. Fino al 2013 si trovava in un castello di Buriasco, in Piemonte, non lontano da Pinerolo e apparteneva a un’anziana signora, Margherita Buzio. Secondo il quotidiano Sgarbi avrebbe provato più volte a comprare il quadro ma senza successo. Poco dopo, però, la tela viene rubata: viene ritagliata in modo grossolano dalla cornice da ignoti malviventi. La proprietaria fa denuncia ma non si arriva a niente.

“La Cattura di San Pietro” riappare solo nel 2021 nella mostra lucchese, ma c’è un dettaglio che la distingue dal quadro originale: una torcia sul fondale che nella foto dell’anticrimine non c’è.

Il Fatto raccoglie anche la testimonianza di un restauratore a cui il sottosegretario si sarebbe rivolto all’epoca: «Il quadro è quello, me lo portò un amico di Vittorio insieme a un trasportatore, arrotolato come un tappeto», assicura il restauratore. E il sottosegretario smentisce: "No, è un'altra".

Il Tirreno ha provato a contattare Contemplazioni, la società che all’epoca organizzò la mostra su “I pittori della luce” per avere qualche dettaglio sui fatti dell’epoca, ma non ha ottenuto grandi risposte. Sgarbi, tra l’altro, è stato di recente a Lucca per inaugurare la mostra su Canova e il neoclassicismo attualmente in corso alla Cavallerizza di piazzale Verdi. l

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