Il Tirreno

Lucca

Porcari, la banda delle slot machine colpisce la trattoria Stefan

di Luca Tronchetti
Porcari, la banda delle slot machine colpisce la trattoria Stefan<br>

Svuotano due videopoker e portano via 40 bottiglie di vino

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 PORCARI. Nuovo colpo notturno ai danni della “Trattoria Stefan” di viale Giacomo Puccini a Porcari. Verso le 5 del mattino è suonato l’allarme all’interno del locale e sul posto sono arrivati dopo sette minuti i carabinieri del radiomobile. Troppi per bloccare i malviventi che hanno agito senza troppi patemi visto che nella pizzeria-ristorante non esiste una telecamera di videosorveglianza. Già una settimana fa, nella notte tra il 4 e il 5 dicembre, la gang aveva avuto gioco facile a entrare nel locale. Usando praticamente una tecnica fotocopia rispetto a quella utilizzata all’alba di giovedì: prima hanno spaccato il vetro di una finestra che si affaccia sulla veranda del locale e poi sono entrati e con un piede di porco hanno forzato le due slot machine e il cambiamonete. «Non so esattamente quanti soldi c’erano all’interno. – dice Stefano Del Carlo, titolare della trattoria – Deve ancora venire la ditta che ha installato i videopoker per fare un calcolo esatto dell’ammanco. L’altra volta mancavano circa tremila euro». Oltre al denaro i malviventi si sono impossessati, oltre alle banconote e alle monete del fondo cassa, di una quarantina di bottiglie di vino di un certo pregio: «Bolgheri e Sassicaia da 15-18-22 euro che si trovavano esposte nelle vetrinette sistemate accanto alle pareti della sala. Rossi di pregio facili da ricettare in questo periodo natalizio. Un furto di alcune migliaia di euro mentre la volta scorsa erano riusciti a prendere soltanto una confezioni di amaro». Stefano Del Carlo è arrivato sul luogo poco dopo la pattuglia dei militari: «Essere svegliato nel cuore della notte per l’ennesimo furto nel tuo locale è una cosa che non auguro a nessuno. A questo punto non mi resta che togliere le slot machine che, evidentemente, attraggono le bande di professionisti che compiono questo tipo di raid nei locali. Al di là della merce rubata c’è da fare i conti con i danni e la necessità di ripristinare il locale perché non possiamo permetterci il lusso di rimanere chiusi in questo periodo di festa dove c’è un maggior flusso di clienti». Nonostante tutto non è installerà un sistema di videosorveglianza: «In Italia ci sono leggi che tutelano adeguatamente i proprietari di esercizi pubblici che installano le telecamere nel locale». l



 

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