Il Tirreno

Lucca

Massa-Carrara, ecco le fusioni: Marconi con lo Zaccagna-Galilei

Massa-Carrara, ecco le fusioni: Marconi con lo Zaccagna-Galilei<br>

L’opposizione vota contro: si poteva aspettare il merito del ricorso al Tar

3 MINUTI DI LETTURA





Massa-Carrara Queste le decisioni del dimensionamento scolastico di Massa-Carrara previste nella delibera approvata dal consiglio provinciale ieri: fusione del Comprensivo Bonomi di Fosdinovo con il Comprensivo Moratti di Fivizzano con denominazione Istituto Comprensivo Moratti-Bonomi e sede direttiva al Moratti. E ancora: fusione del Comprensivo Tifoni di Pontremoli con il Comprensivo Ferrari di Pontremoli con denominazione Istituto Comprensivo Ferrari-Tifoni con sede direttiva presso il Ferrari. Fusione del Comprensivo Malaspina di Massa con il Comprensivo Massa 6 di Massa con denominazione Istituto Comprensivo Malaspina-Massa 6 e sede direttiva presso il Malaspina; fusione del Liceo scientifico Marconi di Carrara con l’Istituto Istruzione Superiore Zaccagna-Galilei con denominazione Istituto Istruzione Superiore Zaccagna-Galilei-Marconi e sede direttiva prezzo lo Zaccagna-Galilei, viale XX settembre a Carrara.

«Dopo aver detto che siamo contrari alla pena di morte oggi ci costringono a fare il boia»: questa la metafora forte con cui il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti, aveva iniziato ad illustrare al Consiglio Provinciale la delibera per il dimensionamento della rete scolastica provinciale per il 2024-2025. E aggiungeva: «La strada scelta è stata quella della fusione per i cinque istituti del territorio sottodimensionati rispetto ai criteri determinati a inizio dicembre dalla Regione Toscana sulla base della legge statale di bilancio per il 2023 e del decreto interministeriale (Ministero dell’istruzione e del merito e Ministero dell’economia e delle finanze) del giugno 2023 che fissava i contingenti regionali di organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi amministrativi per i prossimi tre anni scolastici».

La delibera, è stata approvata dal consiglio provinciale dopo un percorso di confronto dapprima a livello territoriale delle due conferenze di zona (Lunigiana e Costa), e quindi con tre tavoli di concertazione tenuti dalla Provincia: sette i voti a favore (Gruppi Centrosinistra per Massa-Carrara, e Massa e Carrara Ora, cioè Gianni Lorenzetti, Giovanni Longinotti, Elisabetta Sordi, Claudio Ricciardi, Camilla Bianchi, Katia Tomè, Guido Dazzi), quattro i contrari (Gruppi Cambiamo Massa Carrara e Progressisti per la tua Provincia, cioé Omar Tognini, Loris Bernardi, Massimo Lecchini, Diego Giacopinelli). Il presidente Lorenzetti ha detto fra l’altro: «Ritengo, pur mantenendo una posizione di contrarietà agli accorpamenti e alle fusioni degli istituti scolastici, che non possiamo abdicare all’esercizio delle nostre prerogative. Sento parlare – osserva - di impugnazione davanti al Tar dell’atto della Regione Toscana che ci tutela rispetto a quelli che sono i numeri fissati dal governo, ovvero 900 studenti, mentre noi in Toscana abbiamo 600 e 400. Se sulla base di un eventuale ricorso dovesse saltare la delibera della Regione Toscana noi dovremmo accorpare tutti gli istituti della Lunigiana, perché ovviamente cambiano i numeri al rialzo. In tutto il territorio provinciale oltre ai cinque istituti avemmo altri 13 istituti sottodimensionati per un totale di 18. Faccio fatica a capire la ratio di questa cosa».

Il Consiglio provinciale, infine, nella delibera auspica che «nell’ambito dell’autonomia organizzativa del Dirigente Scolastico venga mantenuto uno sportello amministrativo anche nelle sedi distaccate oggetto di fusione» collocate in un comune diverso da quello dove ha sede la dirigenza e la segreteria amministrativa.

L’opposizione, nel motivare il voto contrario, hanno spiegato di contestare «i criteri per l’individuazione delle istituzioni scolastiche tra le quali è necessario procedere agli accorpamenti», stabiliti dalla Delibera della Giunta Regionale Toscana n. 1446 del 4 dicembre 2023. «Noi crediamo che una definizione diversa di tali criteri, e comunque una loro applicazione più rispettosa di contesti marginali ed ultra periferici quali quelli rappresentati da ampie aree di territorio della Lunigiana (cosa peraltro avvenuta per altre analoghe zone toscane), avrebbero potuto evitare, ed eviterebbero, la fusione dell’Istituto Comprensivo Tifoni di Pontremoli con l'Istituto Comprensivo Ferrari di Pontremoli e con essa ogni suo conseguente - inevitabile - negativo effetto». «Siamo altresì convinti che sarebbe stato più opportuno da parte di Regione Toscana attendere l’esito della Camera di Consiglio del Tar».l

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa