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Lucca, ex commerciante legato e rapinato in casa: l’azione dei banditi, i minuti di terrore e il bottino

Luca Tronchetti e Pietro Barghigiani
Lucca, ex commerciante legato e rapinato in casa: l’azione dei banditi, i minuti di terrore e il bottino

Una banda ha immobilizzato un pensionato appena è entrato nell’abitazione nella frazione di Gossi. Cercavano la cassaforte che non hanno trovato, presi gioielli per migliaia di euro

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MONTECARLO. Modi decisi, ma non violenti. Di sicuro determinati nel neutralizzare l’ostacolo al colpo che all’ora di pranzo ha terrorizzato un pensionato di 86 anni residente in via Romana nella frazione di Gossi. L’anziano è stato sorpreso al momento di entrare in casa e legato mentre la banda, almeno tre-quattro componenti, si è mossa nell’abitazione alla ricerca di soldi e oro. Alla fine i banditi se ne sono andati con alcuni gioielli del valore di diverse migliaia di euro. Il pensionato, sotto choc, e non in grado di riferire ai carabinieri l’esatta dinamica del fatto, né se i rapinatori avessero avuto il volto travisato, è stato fatto visitare dall’équipe di un’ambulanza inviata dalla centrale operativa del 118.

La rapina

L’86enne, ex commerciante, professione esercitata anche dalla figlia in un comune della Piana, intorno alle 13 è rientrato a casa dopo aver svolto alcune commissioni. Appena ha aperto la porta non si è accorto di quello che di lì a qualche secondo si è trasformato in un incubo. I banditi, entrati prima di lui, lo stavano aspettando. È stato immobilizzato e, usando uno straccio trovato in casa, i banditi gli hanno legato le mani sulla schiena facendolo mettere a sedere con la faccia rivolta verso il muro.

La cassaforte

Il primo obiettivo era la cassaforte. Hanno provato a chiedere all’anziano dove fosse e in quel momento il pensionato ha sentito le voci dei rapinatori che parlavano con un accento dell’Est Europa. Non era in grado di parlare. Non si sono accaniti quando hanno capito che non sarebbe stato utile per avere indicazioni sulla collocazione del forziere. E hanno iniziato a cercare per conto loro.

Il bottino

Arredi e mobili sono stati spostati e setacciati. Dai cassetti sono apparsi alcuni gioielli che dal mobile sono passati nelle tasche dei rapinatori. Nei minuti dell’irruzione il pensionato è rimasto in silenzio sulla sedia. Neanche si è accorto quando se ne sono andati. Nel silenzio prolungato si è alzato dalla sedia e trovando la porta aperta si è affacciato nel giardino. Aveva ancora le mani legate. I vicini lo hanno visto e sono andati in soccorso dell’uomo che non riusciva a raccontare l’assalto appena subìto.

Le indagini

Oltre ai carabinieri in via Romana è arrivata anche un’ambulanza per l’anziano in stato confusionale. Le testimonianze dei vicini e le telecamere nel circondario sono la base di partenza nelle indagini.


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