Gioco
Castelnuovo, l’energia della Lucart riscalda cinque impianti sportivi
Inaugurato il sistema che utilizza il surplus termico della cartiera
CASTELNUOVO. Sostenibilità, sinergia sul territorio e risparmio energetico. Sono i punti chiavi del progetto portato a compimento dall’amministrazione comunale di Castelnuovo in collaborazione con Lucart: un impianto di riscaldamento che utilizza il surplus di energia termica dello stabilimento di Castelnuovo per un risparmio di circa il 40% dei consumi di gas metano da parte dell’amministrazione comunale con una contestuale riduzione delle emissioni di 66 tonnellate/anno di CO2.
Ben cinque gli impianti collegati: lo stadio “Nardini”, la piscina comunale, il palazzetto dello sport, i campi da tennis e il vecchio stadio comunale.
«È un progetto che può diventare pilota – dice il sindaco Tagliasacchi – è un progetto che tiene insieme il mondo industriale al territorio, parliamo di risparmio energetico e di dare un servizio ad una struttura come la nostra cittadella dello sport. È un progetto che deve essere di riferimento». Il progetto è terminato dopo poco più di un anno di lavori e mira sfruttare in maniera utile l’energia termica in esubero prodotta a livello industriale dallo stabilimento di Lucart.
Un intervento da 1,3 milioni di euro, finanziato in gran parte dalla Regione (per un milione), con il decisivo contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (250 mila euro) e la partecipazione delle casse comunali (50 mila euro).
«A queste cifre si sommano i 2,5 milioni di euro investiti per la cittadella dello sport e anche i 15 milioni che Regione e Rfi stanno investendo per rilanciare il nostro scalo merci – prosegue Tagliasacchi – si tratta di un percorso che se vogliamo è collegato. Il progetto di teleriscaldamento assume ancora maggior significato dopo le recenti crisi energetiche, ma non c’è solo questo. C’è il dialogo con il mondo imprenditoriale. Lucart ha capito subito l’importanza di quanto abbiamo proposto e oggi siamo qui per un qualcosa che è green, innovativo e sperimentale. D’altro canto stiamo puntando molto sul potenziamento dell’area industriale con i lavori alla ferrovia».
Ruolo determinante quello della Fondazione di Cassa di Risparmio di Lucca, rappresentata all'inaugurazione da Luca Marchi.
«La Fondazione moltiplica gli investimenti produttivi - dice ancora Tagliasacchi - da sindaco posso dire che senza loro non riusciremmo a fare molte delle cose che facciamo».
Per Lucart presente l’amministratore delegato Massimo Pasquini: «Castelnuovo sarà solo un progetto precursore, anche Porcari dove abbiamo uno stabilimento con esuberi energetici importanti si sta informando e altri seguiranno questa strada». Soddisfatto il direttore dello stabilimento di Castelnuovo, Diego Strina: «Siamo orgogliosi di aver colto questa opportunità, ringrazio tutti i tecnici che hanno lavorato al progetto – afferma – dimostra la nostra attenzione verso il territorio, ci sentiamo parte integrante di questa comunità. Valorizziamo il nostro apporto energetico. Con i fumi caldi noi asciughiamo la carta e abbiamo tre cogenerazioni e così si finalizza ulteriormente il nostro lavoro».
L’intervento ha visto la realizzazione di un anello di circa 1.500 mt che collega l’industria cartaria e gli adiacenti impianti sportivi, portando l’acqua calda proveniente dallo scambiatore di calore installato in prossimità della turbina in cogenerazione di Lucart. Siram è l’azienda che ha eseguito i lavori sotto la supervisione degli uffici comunali e dell’ingegner Andrea Poli e del suo staff. «Ci sono dei momenti di picco che aumenteranno notevolmente il risparmio che abbiamo stimato - dice l'ingegner Poli - uno di questi avviene durante l'estate e potrà permettere, ad esempio, alla piscina comunale di prolungare la propria stagione». Ora dovrà essere effettuata una fase di taratura per ogni singolo impianto e poi il sistema potrà finalmente andare a regime e iniziare a riscaldare le varie strutture. l
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