Sicurezza
Conti, libretti e titoli: ecco come riavere i “soldi dimenticati” – L’elenco completo
Lucca, migliaia i rapporti non movimentati da almeno dieci anni. Spesso i titolari sono morti ma gli eredi possono reclamarli
LUCCA. È un po’ come frugare in un cassetto rimasto chiuso per tanto tempo e scoprire in una vecchia busta qualche centinaio di euro. O anche di più. Parliamo dei cosiddetti “rapporti dormienti”, ovvero conti correnti, assegni circolari, libretti nominativi o al portatore, certificati di deposito, fondi di investimenti o altri strumenti finanziari che fanno capo a una qualche banca o intermediario. Vengono definiti dormienti perché non vengono movimentati da almeno dieci anni: significa che su quei rapporti non è più stato fatto un deposito o un prelievo, neppure un estratto conto. Più che dimenticati, nella maggior parte dei casi questi rapporti appartengono a persone decedute, con gli eredi che non sono a conoscenza della loro esistenza. Per questo motivo, trascorsi i dieci anni di immobilismo, i soldi depositati su questi rapporti vengono trasferiti dall’istituto che li detiene (banche, poste, assicurazioni) alla Consap, la società partecipata dal ministero delle Finanze che si occupa di gestire le eventuali richieste di rimborso. Sul sito di Consap, è presente un motore di ricerca per sondare tutti i rapporti dormienti in essere. Lo si può fare indicando il nome del titolare, l’anno in cui sono finiti a Consap oppure la provincia. Quelli che vedete pubblicati in queste due pagine sono i rapporti presenti sul sito di Consap entrati in dormienza sul nostro territorio nel 2014. Pertanto, i titolari o gli eventuali eredi avranno a disposizione un altro anno per reclamarli. Una volta ricevuti i rapporti dormienti, infatti, Consap li detiene per un altro decennio (quindi in totale sono vent’anni da quando il rapporto non è più movimentato), ma se al termine di questo periodo nessuno si è fatto avanti i soldi sono perduti per sempre e finiscono nel calderone della finanza pubblica.
Per motivi di spazio riportiamo solo quelli del 2014, per i quali è prossima la scadenza, ma chi volesse sbizzarrirsi nelle ricerche troverà migliaia di conti entrati in dormienza anche negli anni successivi. Se si trova il conto di un caro estinto per sapere quanti soldi ci sono ed eventualmente chiedere il rimborso bisogna rivolgersi a Consap, che non ha sportelli fisici, ma un sito con tutte le informazioni necessarie. Bisognerà rivolgersi anche all’intermediario che deteneva il rapporto ma il primo interlocutore resta Consap.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
