Il Tirreno

Lucca

Rifiuti

Lucca, smaltimento abusivo di scarti tessili: chi è l’imprenditore arrestato

di Luca Tronchetti
I carabinieri all’interno di uno dei capannoni trasformati in discariche
◗
I carabinieri all’interno di uno dei capannoni trasformati in discariche

In cella con l’accusa di affittare capannoni trasformandoli in discariche dopo l’abbandono dei rifiuti

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. È stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e condotto nel penitenziario di San Giorgio con l’accusa di traffico illecito di rifiuti e invasione di fabbricati (rischiano una pena che va da uno a sei anni) e ieri mattina è stato interrogato per rogatoria del gip Antonia Aracri che, nelle 48 ore, si è riservata di decidere se trasformare il fermo in arresto.

In carcere

Luigi Burgio, 47 anni, residente nel quartiere di Sant’Anna dopo aver vissuto anche a Camporgiano e originario di Canicattì - un passato costellato di inciampi con la giustizia - è l’unico lucchese tra le tre persone finite nei guai nell’ambito di un’inchiesta iniziata nei primi mesi del 2023 diretta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Firenze e condotta dai carabinieri forestali del nucleo investigativo di polizia ambientale e agroalimentare del gruppo di Firenze. I due indagati condotti in carcere sono stati fotosegnalati rispettivamente dal comando Provinciale dei carabinieri di Lucca e dai militari della Compagnia di Empoli. Destinatario della misura cautelare infatti anche un coetaneo del fermato residente a Lucca. Anche lui ha una serie di precedenti penali per reati contro il patrimonio ed è sottoposto a fermo di pg per poi essere trasferito nel carcere di Firenze in attesa della decisione del gip. Una terza persona, anch’essa destinataria del provvedimento di fermo di pg, a ieri sera risultava irreperibile e con molta probabilità si trova all’estero e risulta latitante.

Le accuse

Stando ai carabinieri, Burgio e gli altri due indagati prendevano in locazione dei capannoni – uno sicuramente dislocato nella zona industriale di Capannori e l’altro nell’area industriale di Altopascio – dove venivano stipati scarti della lavorazione del comparto tessile. Di f l’edificio veniva trasformato in una discarica di rifiuti speciali non autorizzati che poi venivano smaltendoli illecitamente attraverso più operazioni e l’allestimento di mezzi ed attività continuative organizzate.

Il sistema

Per alcuni mesi pagavano l’affitto delle rimesse, ma una volta stipato l’interno dei magazzini abbandonavano il territorio facendo perdere le loro tracce non prima di aver intascato dai produttori dei rifiuti – al momento sconosciuti – il denaro pattuito per aver ricevuto, trasportato e gestito abusivamente tonnellate e tonnellate di rifiuti tra le province di Lucca, Pistoia e Arezzo. Sono ancora in corso accertamenti da parte dei carabinieri forestali per arrivare agli imprenditori-clienti del terzetto accusato di traffico illecito di rifiuti.

Le indagini

I carabinieri forestali prima di concludere l’indagine hanno effettuato numerosi appostamenti, sequestri, analisi qualitative e quantitative di ingenti quantitativi di rifiuti tessili illecitamente stoccati e smaltiti dagli indagati, sentito numerosi testimoni, raccolto querele dei proprietari dei capannoni abusivamente utilizzati per stoccare i rifiuti e utilizzato banche dati e sistemi informatici sul flusso dei rifiuti, soprattutto quelli del comparto tessile.

I numeri

Il volume di rifiuti trafficato è di almeno 8.000 tonnellate di rifiuti, con volumi stimati nei capannoni e nei resedi di 26.000 metri cubi. I codici Eer di tali rifiuti tessili sono classificati diversamente in base all’attività produttiva.

Per smaltire in maniera lecita il materiale i costi complessivi, comprese le spese di trasporto, ammontano a circa tre milioni di euro.

Oltre al fermo i militari hanno eseguito anche perquisizioni finalizzate a rinvenire denaro e documentazione e sono state sequestrate banconote di grosso taglio per oltre cinquemila euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa