Il Tirreno

Lucca

Corte dei conti

Cartelle dei rifiuti non notificate: società condannata a risarcire il Comune

di Pietro Barghigiani
Cartelle dei rifiuti non notificate: società condannata a risarcire il Comune

Conto di 460mila euro. I giudici: «Grave negligenza non consegnare gli atti a 1396 contribuenti morosi»

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LUCCA. Non aver notificato a centinaia di contribuenti morosi gli atti per il recupero forzoso della tassa rifiuti si è tradotto in una condanna della società di riscossione lucchese per danno erariale. Una sentenza della Corte dei conti che è stata confermata anche in appello.

La A. e G. Riscossioni Spa di Lucca deve versare al comune siciliano di Borgetto (Palermo) 460mila euro per il mancato incasso dell’allora Tarsu riferita all’annualità 2013.

La condanna

La sezione d’appello della magistratura contabile siciliana ha respinto il ricordo per revocazione della sentenza di primo grado presentato dalla società lucchese attiva nella riscossione di imposte e tributi a livello nazionale. Si legge nel verdetto alla base della conferma della responsabilità per danno erariale che la società è stata ritenuta responsabile «per non avere notificato, con grave negligenza, a 1. 396 contribuenti morosi (in base al contratto, stipulato il 29 maggio 2015 e modificato il 16 novembre 2017, con A. e G. Riscossioni Srl a cui la convenuta era subentrata a seguito di conferimento di ramo d’azienda), alcun atto relativo alla Tarsu per l’anno 2013, determinando un danno da mancata entrata a cagione della maturata decadenza che ne imponeva la notifica entro il 31 dicembre 2018».

La difesa

Secondo la società soccombente «la legittimazione ad essere convenuta in giudizio permaneva in capo alla precedente società A. e G. Riscossione Srl».

Il subentro

Nella sentenza impugnata è stato, dato atto che il contratto, anche sulla base della corrispondenza intercorsa con l’ente locale, era in ogni caso proseguito in capo alla società appellante che si era fatta carica degli impegni della precedente azienda.

La negligenza

Per i giudici contabili «appare evidente, dall’esame degli atti di causa, come la condotta posta in essere da A. e G. Riscossioni Spa – si legge nella sentenza – sia stata caratterizzata da grave e macroscopica negligenza in quanto, attraverso continue richieste, che si ponevano anche in contrasto con gli obblighi contrattuali, si volesse traslare sul comune gli effetti pregiudizievoli delle proprie omissioni»l


 

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