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Fratelli d’Italia, Giannini sfida Giannoni


	Michele Giannini, sindaco di Vergemoli e vice coordinatore provinciale di FdI sfida il coordinatore Riccardo Giannoni al congresso
Michele Giannini, sindaco di Vergemoli e vice coordinatore provinciale di FdI sfida il coordinatore Riccardo Giannoni al congresso

Verso il congresso, il vice si candida contro l’attuale coordinatore provinciale di Lucca

27 novembre 2023
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LUCCA. Corsa a due il 3 dicembre all’Hotel Guinigi per la leadership provinciale di Fratelli d’Italia. Altro che unitarietà in vista del congresso. A fronteggiarsi saranno di nuovo i due protagonisti di questi ultimi mesi: il coordinatore uscente Riccardo Giannoni e uno dei suoi vice Michele Giannini. Svanisce l’eventuale speranza del coordinatore uscente di non avere concorrenti. Giannini si era visto bloccare il tesseramento di Giannini con voci di sospensioni dal partito. Non era così. Da Roma hanno confermato l’iscrizione del sindaco di Vergemoli. Giannini fin dall’inizio della campagna congressuale è stato molto attivo nel cercare alleanze e per cercare anche di trovare un candidato unitario che potesse rappresentare tutta quella parte di iscritti scontenti dell’attuale coordinatore provinciale. Un dato che in molti hanno segnalato e che lo stesso Giannini ha evidenziato in un video per la sua corsa al congresso. Il malumore deriverebbe anche dal fatto che Giannoni è l’unico del partito lucchese a conoscere i dati effettivi del tesseramento al 30 settembre ed è colui che ha ed ha avuto il potere di accettare o meno le richieste di iscrizione. Quello che preoccupa i tesserati, visti gli episodi degli ultimi anni, è che molti iscritti o presunti iscritti non abbiano ricevuto la convocazione al voto del congresso proprio perché la comunicazione è stata inviata solo per email, mentre in molti hanno indicato sul modulo di tesseramento solo il cellulare. La gestione Giannoni viene criticata fomentando una guerra sotterranea proprio perché negli ultimi anni Fratelli d’Italia non è andato bene alle amministrative.

«Tutte queste sconfitte sono rappresentative di una mal gestione da parte del provinciale nel decidere le candidature adeguate e necessarie per vincere – spiegano fonti interne a FdI che contestano Giannoni – . In alcuni casi le liste di FdI si sono addirittura presentate da sole senza cercare l’unione con gli altri esponenti di destra». Il timore dei molteplici esponenti locali è proprio quello di vedere sconfitto il partito anche l’anno prossimo, dove si voterà in circa ventiquattro comuni della provincia. Altro elemento che ha sconvolto l’equilibrio lucchese è proprio l’attuale situazione delle partecipate, cosi come la richiesta del Giannoni di diventare presidente di Lucca Riscossione poi bloccata per incompatibilità e fatta ottenere a Giada Martinelli, che già in tanti danno candidata in pectore a Capannori attraverso Giannoni.l

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