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Lucca, via alle riprese del film sulle Mura. C’è Hoffman, anzi no: è un sosia

di Michele Masotti
Lucca, via alle riprese del film sulle Mura. C’è Hoffman, anzi no: è un sosia

I passanti hanno creduto fosse l’attore californiano, ma era solo una prova. Effettuate anche alcune riprese aeree con i droni. In via Filzi noleggiato un capannone: sarà usato per girare gli interni

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LUCCA. Il titolo resta ancora top secret, anche se circolano alcune indiscrezioni tra le quali "The towers’ stories", ma in città l’attesa per il film del regista britannico Peter Greenaway sta crescendo con il passare dei giorni. Una febbre contagiosa dettata dalla presenza di alcune star internazionali, come i premi Oscar Helen Hunt e Dustin Hoffman, che riportano Lucca ai fasti di "Ritratto di Signora", anno 1996.

Arrivata da diversi giorni in città, la macchina organizzativa della produzione sta predisponendo le prime mosse, tra la scelta delle location e quella delle 800 comparse selezionate nel casting di tre settimane fa, propedeutiche al via delle riprese. Che sono iniziate ufficialmente ieri. In mattina sono state girata alcune immagini aree con i droni, ma la cosa più interessante è avvenuta sulla passeggiata delle mura, all’altezza del baluardo Santa Croce. Qui sono state registrate delle scene con gli attori. Alcuni curiosi che si sono trovati ad assistere al ciak hanno pensato che ci fosse anche la star del film: Dustin Hoffman. Vestito con un trench chiaro, la mazza, il cappello e i capelli imbiancati, in effetti un attore somigliava proprio al due volte premio Oscar. Non poteva essere altrimenti: era il sosia di Dustin Hoffman, utilizzato dal regista per vedere l’effetto della luce in quell’ora e in quel punto delle Mura. Del resto, Peter Greenaway è un regista molto attento agli aspetti formali e visivi del suo cinema, abituato a comporre le inquadrature giocando con la luce, le architetture e i paesaggi dei luoghi in cui si trova a girare. Per la cronaca, l’86enne attore californiano non è ancora arrivato in città.


Passando alla logistica, oltre al quartier generale allestito in via della Formica a San Concordio, la società milanese “The Family”, incaricata dal produttore internazionale Facing East (presenti nel proprio portfolio The Revenant e Assassin’s Creed) di gestire le attività preliminari in loco, ha affittato un secondo capannone in via Filzi dove probabilmente saranno girate le scene in interni.

Entro la fine della settimana, inoltre, il Comune di Lucca dovrebbe tenere una conferenza stampa nella quale saranno comunicati gli orari con le chiusure di vie e strade durante i giorni delle riprese. Piazza S. Michele, Palazzo Pfanner, piazza S. Frediano, piazza Anfiteatro e i sotterranei delle mura sono solo alcuni dei luoghi dove si accenderanno le telecamere. Ci saranno disagi, come ovvio che sia, ma al momento la città sembra rispondere con entusiasmo a questo progetto che di certo le regalerà un momento da ricordare negli a venire.

Ospite più volte di Lucca Film Festival e di altre iniziative culturali, l'81enne regista britannico Peter Greenaway dirigerà il suo sedicesimo lungometraggio in un centro storico a lui particolarmente caro. Per questo e altri motivi, sulla pellicola si registra una grossa aspettativa sia da parte dei fan che per quanto concerne la critica internazionale. Appare probabile che il film dal cast di alto profilo sebbene non disponga di un budget faraonico, possa essere in concorso in uno dei più importanti festival del cinema a livello mondiali, come quelli di Venezia o Cannes. La trama è incentrata su un professore universitario di New York, interpretato da Dustin Hoffman, che all'indomani dell'attentato delle Torri Gemelle decide di prendersi un anno sabbatico per viaggiare alla ricerca di se stesso e delle proprie origini. Che lo condurranno a Lucca. Nel corso della pellicola il protagonista verrà raggiunto dalla moglie, interpretata da Helen Hunt, e dalla figlia, altro volto noto nel panorama cinematografico e seriale mondiale. Grande e costante, infine, il supporto fornito dal Comune, in particolare dallo sportello cinema, che ha sin da subito creduto in questa grossa vetrina mediatica per tutta la città.

 

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