Finanza
Lucca, educatrice muore a 58 anni: «Mamma straordinaria, un riferimento nel suo lavoro»
Lutto per la scomparsa di Barbara Venturini, punto di riferimento di Anffas Lucca. Da tre anni lottava con la malattia: «Il suo carattere alleggeriva i momenti più tesi»
LUCCA. Lutto in città per la scomparsa di Barbara Venturini, 58 anni, storica educatrice del servizio Progetto Lavoro. Venturini è morta il 12 novembre all’hospice del Campo di Marte, amorevolmente assistita dalle figlie, Federica e Sara, e dal compagno Giovanni. Chi l’ha conosciuta la ricorda come una donna sempre solare, piena di vita che ha combattuto come una guerriera per tre anni contro la malattia senza arrendersi. «Con un cuore immenso – ricordano familiari e amici – ha saputo essere una mamma straordinaria per le sue figlie, una dolce amante e un’amica affettuosa e affidabile. Un ringraziamento speciale va a tutto il personale dell’hospice per tutta la loro gentilezza e professionalità. Barbara sarà per sempre nei nostri cuori».
Tra i più colpiti dal lutto c’è Anffas Lucca. «Dei tre anni della sua malattia – si legge in una nota dell’associazione – chi la conosce ricorda sicuramente il suo sfrecciare in bicicletta o a passo svelto per le vie della città, l’attività di volontariato, i racconti e le foto delle sue gite e dei viaggi, interrotti solo negli ultimi mesi con l’aggravarsi delle condizioni di salute. La positività e l'entusiasmo che da sempre l'hanno contraddistinta e che tutti ammiravano in lei, le hanno consentito di vivere intensamente, pur dovendosi misurare con interventi e cure impegnative».
Nel lavoro Barbara Venturini è stata un elemento significativo per i servizi Anffas, dove si è impegnata per quasi quarant'anni. «Per i colleghi è sempre stata un punto di riferimento – spiegano da Anffas – Il suo carattere alleggeriva i momenti più tesi, la sua proverbiale memoria suppliva alle dimenticanze degli altri, il suo entusiasmo trainava anche nei momenti di stanchezza. Per la sua affidabilità e serietà, le venivano affidati incarichi delicati, con la certezza che sarebbero stati eseguiti al meglio».
Ma la cosa più importante è stato il suo rapporto con i ragazzi dell'Anffas e con le loro famiglie. Relazioni forti e durature, legami che vanno molto al di là del lavoro. Affetti intramontabili come quelli coltivati fuori dall'ambiente lavorativo: le camminate con le amiche, il gruppo che ogni anno andava all'isola di Pianosa a gestire il museo, i gruppi di volontariato nei quali ha operato durante la malattia e tanti altri. Barbara aveva la capacità di dare significato, valore e continuità ai rapporti con le persone. Uno degli impegni che ha coltivato per anni è stato quello della donazione del plasma.
Le esequie avranno luogo domani (mercoledì) alle 15 alla chiesa dell'Arancio. La camera ardente è stata aperta ieri all'obitorio del Campo di Marte. Anffas e tutti i suoi colleghi si stringono con affetto attorno alle figlie e al compagno.
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