La manifestazione
Lucca, assolto ex docente universitario
Luciano Marchi era a processo per un concorso a Pisa. Il giudice: «Il fatto non sussiste»
Lucca LUCCA. Un’assoluzione piena pronunciata con la formula “perché il fatto non sussiste” chiude in primo grado la vicenda giudiziaria che ha visto finire a processo il professor Luciano Marchi, 74 anni, di Lucca, docente universitario a Pisa in pensione, imputato di «turbata libertà del procedimento di scelta del contraente». Secondo l’accusa (il pm Giovanni Porpora ha chiesto 2 anni) l’ex cattedratico al vertice del dipartimento di Economia e Management, prima nella predisposizione di un bando per un posto da ordinario e poi facendo parte della commissione di valutazione si sarebbe mosso per aiutare il vincitore in pectore ai danni della ricercatrice Giulia Romano di Livorno.
Ieri pomeriggio il giudice Giovanni Zucconi ha assolto il professore accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato Andrea Da Prato. Presente alla sentenza, come a tutte le udienze, il professor Marchi ha espresso una grande soddisfazione per un verdetto che scaccia ogni ombra sul suo operato. L’università pisana e la ricercatrice avevano chiesto la condanna e il pagamento di una provvisionale di centomila euro.
A livello amministrativo il Consiglio di Stato aveva confermato la correttezza del concorso e nei vari gradi di giudizio l’ateneo era contro la ricorrente, resistendo nelle impugnazioni, mentre sul fronte penale si era schierato sullo stesso fronte. In dibattimento non è stata dimostrata la tesi della Procura secondo la quale Marchi avrebbe inserito tra i requisiti una serie di elementi favorevoli e presenti nel curriculum del candidato da promuovere ad associato. E sempre nello stesso filone il gip ha archiviato la posizione di cinque indagati – tra ex rettore e docenti – per associazione a delinquere e induzione indebita a dare o promettere utilitàl
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