Proteste
Lucca Comics, uscì dal coma ascoltando una canzone di Max Pezzali: Serena abbraccia il suo idolo
La donna: «Emozioni che ti fanno battere il cuore». La mamma: «Le misi le cuffiette, aprì gli occhi e iniziò a piangere»
LUCCA. Lei ha ricordi confusi. La mamma no. Non dimenticherà mai il momento in cui sua figlia, una bimba di 10 anni sedata dopo un intervento al cuore durato 17 ore, ha aperto lentamente gli occhi versando alcune lacrime. E lo ha fatto dopo che la madre, su consiglio dei medici, le aveva messo le cuffiette per ascoltare una canzone di Max Pezzali.
È la storia, iniziata con un calvario e concluso con un doppio sorriso, di Serena Giuntini, 24 anni, di Castelnuovo Garfagnana. Una vicenda che risale al 2013 e che ora arriva a chiudere un cerchio, quello di far incontrare Serena con il suo idolo arrivato a Lucca come protagonista di un albo a fumetti a tiratura limitata prodotto da Lucca Comics & Games.
Quando la giovane ha saputo che il cantante sarebbe stato uno degli ospiti della manifestazione ha fatto di tutto per incontrarlo. Non ha mai rimosso quelle parole che la risvegliarono dal coma farmacologico. E grazie all’ufficio stampa del Comune, Lucca Crea, Teatro del Giglio e all’entourage dell’artista, la bambina che si era risvegliata da un torpore post operatorio e l’autore della canzone che l’aveva emozionata, si sono incontrati. E abbracciati.
«Lui sapeva già della mia storia e mi ha riconosciuto subito – racconta Serena – . È stato un incontro molto veloce. Mi ha chiesto come stavo e ci siamo salutati. Tutto qui, ma per me è stata un’esperienza unica, di quelle che ti fanno battere il cuore».
Una foto insieme, un autografo con dedica e il sogno di un bimba, coltivato per dieci anni, si avvera in occasione dell’evento che porta in città quasi 300mila persone. Una storia vissuta lontano dai riflettori che racconta quanto le passioni possono essere un balsamo per la vita.
La bambina venne seguita e operata all’Opa di Massa, uno dei centri di eccellenza nella pediatria.
Gloria Giannotti è la mamma di Serena. È lei la testimone di quel risveglio dal sapore miracoloso.
«Sono emozioni che non si dimenticano – spiega – . I medici, veri angeli con la bimba ma anche con me, mi avevano detto che per stimolare Serena e farla svegliare potevo farle sentire le canzoni dei suoi cantanti preferiti. Ho provato con alcuni testi e non è successo niente. Poi ho messo “Sei fantastica” di Max Pezzali. Le stavano abbassando i farmaci, ma era lei che si doveva risvegliare o comunque avere delle reazioni e questa è stata una prima reazione che ha avuto e che con altre canzoni non aveva. Perciò gliela riproponevo. Parole che hanno emozionato anche me, “come luce in fondo al tunnel. .. casa dolce casa... sento sempre che tu ci sei...”. Dopo qualche minuto Serena ha aperto un pochino gli occhi, cosa mai successa fino a quel momento, e hanno iniziato a scendere le lacrime». La mamma ancora si commuove nel rivivere quella scena.
Un ritorno alla vita dopo aver affrontato il colpo da ko di una diagnosi chiara nel dire che la piccola, senza un intervento, con quella cardiopatia rischiava di morire.
Ancora Serena, adrenalinica dopo l’incontro con Max: «Non so spiegare perché la canzone mi ha provocato quella reazione. Forse un segno del destino mi ha voluto dire che da quel tunnel dovevo uscire. È successo tutto in modo naturale, poi mi sono svegliata e non c’è stato bisogno di ascoltare altre canzoni. Ero una grande ammiratrice di Pezzali, ma dopo quello che mi è capitato il legame è ancora più forte. Non può non esserlo».
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