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Il caso
Lucca, telefonata minatoria al Tirreno: «Colpiremo procura e carceri»
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Nella foto l’attentato del febbraio 2018 al distributore di benzina ripreso dalle telecamere di sorveglianzaSedicente anarchico minaccia di portare a termine il piano di Rossetti Busa: i fatti del 2018
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LUCCA. Pesanti minacce rivolte alla procura, alla Digos e alla casa circondariale da un presunto esponente di un sedicente gruppo “anarco insurrezionalista per la rivolta sociale” che alle 18,31 telefona alla redazione lucchese de “Il Tirreno”. Parla per poco meno di due minuti a voce bassa, a tratti incomprensibile, e si riferisce ai fatti avvenuti il primo febbraio 2018 quando un anarchico l...
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