Il dolore
Lucca, negata una via a Sandro Pertini: la decisione del consiglio comunale fa scoppiare la polemica
Scoppia la polemica. Interviene anche la segretaria nazionale del Partito democratico Elly Schlein. Bonafè annuncia un’interrogazione al ministro Piantedosi
LUCCA. L’intitolazione di una via negata all’ex presidente della Repubblica, Sandro Pertini. Il caso è scoppiato nel consiglio comunale di Lucca, comune a guida Fratelli d’Italia, nella giornata di mercoledì 18 ottobre. E la reazione del mondo politico non si è fatta attendere.
«In queste ore a Lucca è successa una cosa gravissima. Il Consiglio comunale, a maggioranza di centrodestra, che sostiene una Giunta con dentro due assessori che fanno riferimento a Casapound, ha respinto una mozione dell'opposizione che chiedeva l'intitolazione di una strada all'ex presidente della Repubblica Sandro Pertini. Una cosa gravissima».
È quanto dichiara, in una nota, il deputato toscano e membro della segreteria nazionale dei dem, Marco Furfaro. «L'immagine del presidente Pertini è un'immagine che appartiene alla storia di tutto il paese, un antifascista italiano che per le sue idee che si è fatto 14 anni di carcere per attività clandestina, per poi fuggire e diventare segretario del Partito socialista nell'Italia occupata dai nazisti- ricorda l'esponente del Partito democratico- un padre costituente. Una delle personalità più riconosciute e unitarie del Novecento italiano che l'8 luglio 1978 con 832 voti su 995 divenne il settimo presidente della repubblica eletto con la più larga maggioranza della storia repubblicana».
Furfaro conclude con un affondo nei confronti del centrodestra lucchese e non solo: «Questa destra, ormai ostaggio dell'estrema destra, ha perso completamente la bussola della democrazia e lo spettacolo che ci regalano quotidianamente è uno spettacolo imbarazzante e ignobile. Si vergognino di aver infangato la memoria di un grande presidente».
Così la segretaria del Pd, Elly Schlein: «Si stenta a capire quali siano i valori che guidano le destre in questo Paese. È sconcertante il “No” arrivato dal consiglio comunale di Lucca all'intitolazione di una strada all'ex presidente della Repubblica Sandro Pertini. E di fronte alla storia di un uomo che ha dedicato la vita alla difesa della libertà e all'affermazione della giustizia sociale è arrivato anche lo scempio del capogruppo di Fratelli d'Italia che in Aula ha gridato “a noi"».
Sul caso sono intervenuti anche il deputato Emiliano Fossi, segretario del Pd Toscana, e Francesco Battistini, membro della segreteria del Pd Toscana «È una vergogna leggere che la destra a Lucca ha bocciato la mozione per l'intitolazione di una strada o di una piazza a Sandro Pertini, uno dei presidenti della Repubblica più amati della storia, antifascista e partigiano, dagli ideali e dallo spessore politico impareggiabili. La giustificazione che hanno tirato fuori è che hanno fissato una diversa road map. Probabilmente la stessa che porta i loro compagni di partito grossetani a chiedere a gran voce l'intitolazione di una strada al missino Giorgio Almirante. La memoria è antifascismo e si esercita anche intitolando strade e piazze a donne e uomini che hanno combattuto per la libertà di cui godiamo oggi».
Annuncia un’interrogazione al ministro dell’Interno Simona Bonafè, vicepresidente vicaria dei Deputati Pd: «Quello che è successo nel corso del consiglio comunale di Lucca è inaccettabile. Opporsi alla intitolazione di una via al Presidente della Repubblica Sandro Pertini che ha saputo tenere unito il paese durante gli anni terribili del terrorismo, è una scelta sbagliata ed ideologica. È stato altrettanto vergognoso l'atteggiamento della destra che con l'assessore Fabio Bersani ha tentato di silenziare le opposizioni con minacce ed urla. Su questa vicenda gravissima presenterò una interrogazione al ministro Piantedosi».
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