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Lucca, commando assalta la sala slot: i 4 minuti di terrore, il coraggio di una 28enne e la fuga

di Luca Tronchetti
Lucca, commando assalta la sala slot: i 4 minuti di terrore, il coraggio di una 28enne e la fuga

Quattro persone con volto travisato e armate di punteruoli, cacciavite e temperini fanno irruzione al centro “Las Vegas” minacciando i clienti e portando via 8.000 euro

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CAMIGLIANO. Un commando formato da almeno quattro banditi – completamente travisati con passamontagna e guanti in lattice e armati di punteruoli, cacciavite e temperini – fa irruzione alla sala slot «Las Vegas», sulla via Pesciatina tra Camigliano e Zone, quando mancano dieci minuti alle 2 nella notte tra domenica e lunedì. All’interno ci sono ancora sei clienti che stanno giocando alle macchinette automatiche oltre all’addetto alla sicurezza e alla responsabile di sala. Entrano dalla porta d’ingresso, come normali clienti, ma ci mettono una frazione di secondo per far capire le loro intenzioni. Con i punteruoli mimano il gesto dei “tagliagole” e invitano con ampi e chiari gesti tutti a seguirli spingendoli verso i bagni. Non chiudono la porta a chiave dall’esterno, ma vista la situazione temerari disposti a correre rischi per chiedere aiuto all’esterno non ce ne sono. O meglio ce n’è una: la ragazza di 28 anni residente nel Capannorese che rappresenta la proprietà. Al momento del blitz i malviventi non si accorgono di lei. Che è lesta a nascondersi e coraggiosa ad avvertire la centrale operativa delle forze dell’ordine.

Quattro minuti

Duecentoquaranta secondi. Il tempo impiegato dal radiomobile dei carabinieri - coadiuvati dai militari della stazione di San Concordio – a raggiungere la sala giochi sulla via Pesciatina. Un tempo esiguo, ma insufficiente per prendere la gang in flagranza di reato. Perché i banditi sono quattro e si muovono in modo fulmineo. Forzando con cacciavite e grimaldelli due videopoker, una macchinetta cambiasoldi e prelevando il fondo cassa. In tutto, da una prima rapida stima, poco più di ottomila euro. A quel punto – ripresi dalle telecamere interne ed esterne al playpark che verranno visionate nelle prossime ore dai militari dell’Arma – infilano il denaro in una busta di cellophane e fuggono all’esterno dove, con ogni probabilità, si dividono. Alcuni salgono sulla vettura con cui erano giunti a notte fonde nella sala giochi, altri invece s’impossessano dalla Bmw di proprietà della responsabile di sala. Un’azione rapidissima che si consuma in un lasso di tempo non superiore ai tre minuti. Per una manciata di secondi le auto dei carabinieri non incrociano quelle della banda. Clienti e dipendenti del locale vengono fatti uscire dai bagni e sul posto giungono anche i militari della sezione operativa che iniziano ad ascoltare i testimoni. Si prende in esame anche la possibilità che gli autori siano gli stessi del raid alla concessionaria Auto Sì di Altopascio avvenuta a mezzanotte. Ipotesi ritenuta poco probabile anche se non è da completamente da escludere che la gang si sia divisa in due tronconi agendo nella Piana in momenti diversi. Qualche risposta arriverà dopo aver visionato le telecamere.

Il precedente

Il 28 aprile 2015, nella sala slot «Las Vegas Playpark» sulla via Pesciatina, un dipendente al momento della chiusura venne minacciato con un revolver e una spranga da una coppia di malviventi dal volto coperto da un passamontagna che lo costrinsero a rientrare ed aprire la cassaforte dell’esercizio. In quella circostanza, erano le 3.30 del mattino, l’ultimo cliente della sala giochi, che spesso rimane aperta fino ad orari molto inoltrati, se ne era da poco andato, lasciando il cassiere solo a sbrigare le pulizie notturne. I due avevano messo le mani sull’incasso della serata, circa 5000 euro in contanti, per poi darsi alla fuga. Un’altra rapina, alla solita sala giochi, avvenne sei mesi e mezzo dopo. Un individuo con il volto travisato entrò nel locale e mostrando un’arma (pistola?, coltello?) minacciò il responsabile facendosi consegnare 500 euro.


 

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